venerdì, 22 ottobre 2021

W la Privacy

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La dimensione etica della privacy per guidare le scelte delle aziende sull’utilizzo dei dati personali

25/02/2021

MILANO - Parlando di protezione dei dati personali si usa spesso la parola “sistema”. Altrettanto frequentemente si afferma che l’etica “fa parte” del sistema della protezione dei dati personali. Non sempre però è chiaro il modo in cui questi due concetti dialogano tra loro.

La strada per la tutela della privacy è quella dell’etica

Si può allora provare ad immaginare la protezione dei dati personali come il tronco di un albero, il quale è composto da più anelli concentrici. Su quelli più esterni si collocano gli operatori economici – nelle vesti di titolari o responsabili – e gli interessati. Proseguendo verso l’interno si incontrano le norme che disciplinano i trattamenti di dati personali e le autorità che regolano l’applicazione di tali norme.

Arrivati al nucleo si trova l’essenza della protezione dei dati personali, vale a dire la sua natura di diritto fondamentale. Da qui parte la linfa che alimenta lo spirito delle leggi e l’agire delle autorità e, di conseguenza, i comportamenti di imprese e cittadini. Dove si colloca allora l’etica? Esattamente al centro del cerchio. E, da qui, è capace di incidere su ciascuno di questi anelli.

La dimensione etica dovrebbe pertanto guidare le scelte di aziende e pubbliche amministrazioni sull’utilizzo dei dati personali. Detto in altre parole, titolari (e responsabili) sono chiamati a mettere in atto un approccio etico ai trattamenti che svolgono, soprattutto quando ciò avviene secondo modalità altamente tecnologiche. Si pensi all’impiego di tecniche di riconoscimento facciale o agli algoritmi intelligenti. In questi casi, come in molti altri, non si dovrebbe mai prescindere da considerazioni di stampo etico.

 

(Articolo di Rocco Panetta, avvocato esperto di privacy)


maggiori informazioni su:
www.fedeprivacy.org



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