venerdì, 13 dicembre 2019

W la Privacy

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Germania e Francia, siglato un accordo per il controllo dei propri dati

04/10/2019

MILANO - Germania e Francia hanno siglato un accordo, lo scorso 19 settembre, per un piano comune sull’intelligenza artificiale applicata a manifattura e produzione industriale, finalizzato a creare un'infrastruttura cloud indipendente dai servizi forniti dai giganti del web americani. I due paesi, in questo modo, guardano al futuro e si propongono di provvedere in autonomia al controllo dei propri dati.

Il nome di questo progetto è Gaia-X: intende evitare che le forze di polizia, gli ospedali, le istituzioni si affidino ai server di Amazon, Google, Ibm o Microsoft. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è espressa con chiarezza a questo riguardo, affermando che occorre avere un'“autonomia strategica” e difendere gli interessi europei.

Peter Altmaier, ministro federale dell'economia tedesco. ha sottolineato come "I dati diventeranno la materia prima più importante del futuro. La Germania e l'Europa hanno quindi bisogno di un'infrastruttura che ci garantisca la sovranità su di essi". Oltralpe paragonano le informazioni al gas naturale, una risorsa che non può esser lasciata nelle mani di pochi, soprattutto se non sono europei.

In una situazione di quasi monopolio delle compagnie statunitensi in tema di servizi cloud, questa "chiamata alle armi" arriva forse in ritardo rispetto a quando avrebbe dovuto esser lanciata. E questo non vale solo per Francia e Germania ma riguarda tutta Europa, compreso il nostro Paese. 

L'anno scorso, Satya Nadella, a capo di Microsoft, aveva presentato a Milano un accordo con Poste Italiane. “Per avere successo, poco importa che si tratti di una compagnia o una nazione, bisogna abbracciare la tecnologia e i suoi strumenti”, si espresse in quell’occasione. Così come altre multinazionali statunitensi, Microsoft possiede quegli strumenti, a partire dai 54 datacenter sparsi per il mondo, in grado di servire chiunque e in qualsiasi luogo. 

Ci si accorge ora è rischioso affidare servizi online di soggetti pubblici, sensibili o strategici e che quindi sarà quindi importante dare vita a strutture europee in grado di competere con quelle offerte da Stati Uniti e Cina. In un’ipotetica guerra commerciale, non è remota la possibilità di  ritrovare improvvisamente pezzi delle istituzioni, servizi fondamentali ai cittadini o della produzione incapaci di funzionare. 


maggiori informazioni su:
www.fedeprivacy.org



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