domenica, 19 aprile 2026

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ISO 27001 e privacy: un binomio strategico per la governance del dato

ISO 27001 e privacy: un binomio strategico per la governance del dato
19/01/2026

Nel pieno della trasformazione digitale, la protezione delle informazioni non rappresenta più un elemento accessorio, bensì una condizione imprescindibile per qualunque organizzazione che voglia garantire affidabilità, continuità operativa e rispetto delle normative in materia di protezione dei dati personali.

In questo scenario, la ISO/IEC 27001 si conferma uno degli standard internazionali più solidi per strutturare un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni fondato sui principi di integrità, riservatezza e disponibilità. La sua adozione costituisce un fattore abilitante sia per il rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), che richiede misure tecniche e organizzative adeguate, proporzionate ai rischi e costantemente aggiornate, sia delle ulteriori normative poste a tutela dei dati personali.

La forza della ISO 27001

La forza della ISO 27001 risiede nell’approccio metodico basato sulla valutazione del rischio e sulla definizione di controlli puntuali, che permettono di affrontare le minacce in maniera preventiva e non meramente reattiva. Questo impianto si intreccia con il principio di accountability, cardine del GDPR: non è sufficiente proteggere i dati personali, occorre poter dimostrare in modo chiaro, documentato e verificabile l’efficacia e l’adeguatezza delle misure adottate. In questo senso, la certificazione ISO 27001 assume un valore probatorio significativo, perché attesta la maturità del sistema di governance della sicurezza e la capacità dell’organizzazione di presidiare processi, ruoli e responsabilità in modo coerente e trasparente.

La relazione tra sicurezza informatica e tutela dei diritti fondamentali trova una suggestiva sintesi nelle parole di Stefano Rodotà, quando ricordava la necessità di tutelare il “corpo elettronico” delle persone. L’affermazione evidenzia un concetto spesso sottovalutato: proteggere le informazioni non significa esclusivamente custodire dati, ma salvaguardare la libertà, la dignità e l’autodeterminazione digitale dell’individuo. Un sistema come la ISO 27001 non costituisce dunque un semplice presidio tecnico, bensì una componente essenziale della protezione della persona, intesa nella sua dimensione moderna e tecnologicamente mediata.

Un altro elemento di rilievo riguarda il principio del miglioramento continuo. La ISO 27001 non si limita a richiedere l’implementazione iniziale di politiche e controlli: impone una revisione costante dell’intero sistema, affinché rimanga efficiente a fronte di nuove minacce, innovazioni tecnologiche o significativi cambiamenti organizzativi. Tale impostazione rispecchia pienamente lo spirito del GDPR, che impone un adeguamento dinamico delle misure di sicurezza e una valutazione ricorrente dei rischi, in un contesto caratterizzato da crescente complessità e interconnessione.

La convergenza tra ISO 27001 e GDPR

In questo percorso, un ruolo determinante è svolto anche dai piani di audit, sia interni sia indipendenti. Lungi dall’essere meri adempimenti formali, gli audit rappresentano strumenti strategici per individuare vulnerabilità, migliorare i processi e alimentare una cultura della sicurezza realmente diffusa. Sono, inoltre, un elemento chiave per dimostrare alle autorità di controllo un approccio rigoroso e documentato alla gestione dei dati personali. È necessario, tuttavia, un cambiamento di prospettiva all’interno delle organizzazioni: gli audit devono essere percepiti non come interventi ispettivi, ma come momenti di crescita, volti a stimolare consapevolezza, responsabilizzazione e capacità di generare valore.

La convergenza tra ISO 27001 e GDPR, dunque, non è casuale: entrambe le normative si fondano su un impianto culturale che vede nella protezione del dato non un vincolo, ma un driver strategico di affidabilità, competitività e sostenibilità digitale. Le aziende che adottano tale visione contribuiscono in maniera sostanziale a un ecosistema più sicuro, trasparente e rispettoso dei diritti degli interessati.

In questa prospettiva, si inserisce il recente traguardo di Axpo Italia S.p.A., che nel novembre 2025 ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 27001 rilasciata da Bureau Veritas. Un risultato che va oltre il valore formale del riconoscimento e rappresenta la conferma dell’impegno costante dell’azienda nel rafforzare i propri presidi di cybersecurity, la governance delle informazioni e la resilienza digitale. La certificazione testimonia la fattiva volontà di Axpo di tutelare i dati, promuovere la fiducia e garantire ai propri clienti un ecosistema digitale sicuro, responsabile e orientato al futuro.

Articolo di Marco Ancora, Data Protection Officer di Axpo Group Italy


maggiori informazioni su:
www.federprivacy.org


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