lunedì, 10 dicembre 2018

News

Business & People

Big data, UE e Giappone danno vita alla più vasta area al mondo di scambio dati

23/07/2018

MILANO - E' stato siglato, la scorsa settimana, un trattato tra Unione europea (Ue) e Giappone. Obiettivo: la creazione di un’area di libero scambio di dati, sicura e regolata di comune accordo per garantire protezione, crescita e un maggior livello di competitività.

E' ora atteso il parere favorevole da parte del board europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board, o EDPB) e il via libera di una Commissione speciale composta da rappresentanti degli stati membri dell’Ue.

In una nota, Věra Jourová, Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere, ha dichiarato: “Giappone ed Europa sono già partner strategici. I dati sono il carburante dell’economia globale attuale e futura, il nuovo accordo consentirà la nascita di una grande area sicura e comune per il trasferimento dei dati, con ricadute positive sia per i cittadini, sia per le imprese. In questo modo l’Ue riafferma la rilevanza assoluta della protezione dei dati personali e si prepara a lavorare assieme al Giappone per sviluppare negli anni nuovi standard globali per la sicurezza e la tutela di questo fondamentale settore e per dar vita ad una leadership comune”.

Sicurezza e protezione, innanzitutto

L’area di scambio dati rispetterà i più elevati livelli di sicurezza e protezione degli stessi, in chiave cybersecurity, nel pieno rispetto dei parametri indicati dal regolamento generale europeo per la protezione dei dati (GDPR). L’accordo sui big data rientra nel più ampio trattato economico tra Ue e Giappone (EU-Japan Economic Partnership Agreement), appena firmato a Tokyo dal Presidente della Ue, Donald Tusk, e il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, forse il più importante, storicamente parlando, che consente di eliminare il 99% delle tariffe sui prodotti giapponesi in Unione europea e il 94% di quelle sulle importazioni europee (destinate a loro volta ad arrivare negli anni al 99%).

Il libero scambio di dati tra i due mercati - in termini economici e commerciali - potrebbe offrire alle imprese europee l'opportunità di raggiungere 127 milioni di consumatori giapponesi, mentre le aziende del Sol Levante avrebbero l’occasione di entrare in un mercato di quasi 500 milioni di consumatori.

L’accordo si basa su un reciproco riconoscimento di un adeguato e pari livello di efficacia nella protezione dei dati relativi all’economia digitale e gli scambi commerciali online e offline. Si tratta del più ambizioso mai negoziato dall’Unione europea, in grado di creare una zona di commercio aperto che coprirà più di 600 milioni di persone e quasi un terzo del PIL globale, portando, sulla carta, significativi benefici sia ai consumatori sia agli esportatori dell’UE.

 

(Fonte: Key4Biz)



pagina precedente