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Gestione degli accessi: il mercato globale sfiorerà i 10 miliardi di dollari nel 2021

02/02/2018

LONDRA (UK) – Il mercato globale della gestione degli accessi e i fattori chiave della sua crescita sono il focus della ricerca condotta da IHS Markit .  Gli analisti della società creata dalla fusione tra IHS e Markit stimano intorno ai 9,6 miliardi di dollari il volume di affari che questo mercato raggiungerà nel 2021. Un’ottima perfomance se si considera il dato di partenza dell’indagine, i 5,4 miliardi di dollari del 2016.  

Ma quali sono gli aspetti che favoriranno questo incremento? Tra quelli individuati da IHS, troviamo prima di tutto il General Data Protection Regulation (GDPR), il nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy che il 25 maggio troverà la sua piena applicazione. L'incombente legislazione comunitaria, combinata con il progressivo incremento di casi di violazione dei dati, ha suscitato un rinnovato interesse per le soluzioni di sicurezza e identificazione e per la gestione degli accessi. Un altro fattore chiave sarà il ruolo più incisivo delle piccole e medie imprese (quelle non oltre i 499 dipendenti), fino al 2016 marginale nel giro di affari globale della gestione degli accessi. Ad avviso degli analisti, questo segmento, che nel 2016 rappresentava il 2% del fatturato, nel 2021 raggiungerà il 7.3%. Una crescita che in parte si può probabilmente attribuire alla maggiore diffusione di soluzioni affidate al cloud nell’ambito del mercato della gestione degli accessi, soluzioni più convenienti e scalabili, e quindi più a misura delle PMI.  

Le grandi organizzazioni tendono invece a sposare soluzioni “ibride” (destinate a crescere, secondo le previsioni, da 1,1 a 1,7 miliardi nel 2021), affidando al cloud solo qualche applicazione. Tra le aziende di dimensioni più contenute, IHS Markit prevede invece il maggiore ricorso alle soluzioni “software-as-a-service (SaaS)”. La battaglia contro le minacce informatiche e le attività fraudolente, favorirà lo sviluppo di tecnologie come l’apprendimento automatico (ML, Machine Learning) e l’intelligenza artificiale (AI). Tra gli altri fattori presi in esame dall’indagine IHS, anche il Blockchain, che secondo gli analisti ha il potenziale per introdurre miglioramenti tali da rendere la sicurezza più accessibile e conveniente.

 


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http://www.securityworldmarket.com



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