lunedì, 3 ottobre 2022

W la Privacy

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Non è la privacy a bloccare le sanzioni agli over 50 senza vaccinazione, lo ha stabilito il Garante

24/02/2022

A bloccare le sanzioni alle persone con più di 50 anni di età non vaccinati non è la privacy; è infatti destituita di ogni fondamento l’affermazione che il Garante per la protezione dei dati personali abbia rallentato o bloccato l’attuazione della norma che prevede una sanzione per i cittadini e i lavoratori ultra 50enni sottoposti all’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19.

La relativa norma (decreto legge n. 52/2021) - che dà attuazione alle disposizioni in tema di certificazioni verdi Covid-19 e di obblighi vaccinali per cittadini ultracinquantenni, nonché per il personale delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica coreutica e musicale e degli istituti tecnici superiori - è entrata in vigore il 1° febbraio 2022, ma il Ministero della salute ha inviato al Garante la richiesta di parere sullo schema di decreto che dà attuazione a tale quadro normativo solo in data 15 febbraio 2022.

Il Garante si è occupato con estrema urgenza di tale questione, al punto da aver rilasciato il parere positivo sullo schema di decreto dopo due soli giorni dalla ricezione della documentazione.

Il testo del decreto, che accoglie le indicazioni fornite dal Garante nel corso dell’istruttoria e le considerazioni espresse durante la specifica audizione in Parlamento, prevede che i trattamenti di dati personali connessi all’attuazione dell’obbligo vaccinale e alle nuove modalità di verifica del green pass in diversi contesti (scuola, lavoro) avvengano nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, adottando misure di garanzia appropriate per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi delle persone fisiche.

 

 


maggiori informazioni su:
www.fedeprivacy.org



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