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Cybersecurity, anche le strutture sanitarie sono sotto attacco

03/08/2021

MILANO - A inizio luglio è stata presentata la prima ricerca scientifica riguardante la preparazione e la consapevolezza del rischio informatico nella sanità italiana. L’analisi nasce dalla collaborazione tra Sham – gruppo Relyens, società mutua specializzata in assicurazione e gestione del rischio presso gli operatori del settore sanitario e socio-sanitario, e il Dipartimento di Management dell’Università di Torino.

Il sondaggio ha interessato per il 70% strutture appartenenti alla sanità pubblica, il 30% al comparto privato, con dimensioni che variano da meno di 250 posti letto a più di 750, in rappresentanza, in maniera omogenea, della composizione del sistema sanitario nazionale.

I risultati sono approfonditi nel whitepaper “Capire il rischio Cyber: il nuovo orizzonte in sanità”; sono raccolte e analizzate le risposte di 68 professionisti sanitari che operano in strutture distribuite su 14 Regioni italiane: Risk Manager, Responsabili Qualità, Data Protection Officer (DPO), Responsabili della sicurezza informatica (CISO) e dell’Ingegneria Clinica, oltre che Referenti della Direzione Sanitaria e Generale.

Il tema è di grande attualità. L’esito della ricerca non è molto positivo, dato che il 24% delle strutture ha dichiarato di aver subìto attacchi informatici, dei quali l’11% è costituito da ransomware e il 33% da accessi abusivi ai dati. La minaccia hacker però non è sottostimata: il 59% delle strutture considerail tema cyber risk in sanità come una priorità; un ulteriore 31% ha valutato il tema come parzialmente prioritario.

Nonostante questo, sono ancora poco frequenti le misure adottate dalle strutture per prevenire e gestire il rischio cyber: mappature, analisi dei rischi e test di vulnerabilità figurano solo in un terzo del totale.

Privacy Officer e Consulente della Privacy nel settore Videosorveglianza

Il corso Privacy Officer e Consulente della Privacy nel settore Videosorveglianza, inserito nel percorso formativo da Ethos Academy, con la consulenza scientifica e il patrocinio di Federprivacy affronterà tra gli altri anche temi legati alla cyber sicurezza. Il webinar declinato in 4 sessioni - che intende formare e addestrare i partecipanti per accrescere le competenze di privacy nel settore della videosorveglianza anche alla luce del Regolamento Europeo - approfondirà infatti anche questioni di attualità che consentiranno ai professionisti di elevare il proprio livello di competenza tecnica e di chiarire dubbi sul tema del cyber risk, che ha un forte impatto su prestazioni e modelli organizzativi in ogni realtà. 

Il corso, tenuto da docenti esperti di data protection certificati Privacy Officer e Consulente della Privacy con TÜV Italia e da professionisti riconosciuti come docenti qualificati da Federprivacy, è stato riconosciuto da TÜV Italia. Si articola in 16 ore complessive, suddivise in 4 sessioni pomeridiane (dalle 14,00 alle 18,00), inclusi i test finali per la valutazione dell’apprendimento, nelle seguenti giornate: 14 ottobre; 21 ottobre; 28 ottobre; 4 novembre.

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