venerdì, 25 settembre 2020

W la Privacy

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Garante Privacy, la "Relazione annuale dell'attività svolta nel 2019" in cifre

19/08/2020

ROMA - Come è noto, lo scorso 24 giugno il Garante per la protezione dei dati personali ha presentato la Relazione dell'attività svolta nel 2019. Torniamo sul tema per indicare, utilizzando le cifre, alcuni aspetti su cui questa importante attiività si è concentrata.

L'attività del Garante "espressa in numeri"

Nel 2019 sono stati adottati 232 provvedimenti collegiali. L'Autorità ha fornito riscontro a oltre 8.000 reclami e segnalazioni riguardanti, tra l'altro il marketing telefonico; la sanità; il credito al consumo; la sicurezza informatica; il settore bancario e finanziario; il lavoro; gli enti locali.

I pareri resi dal Collegio su atti regolamentari e amministrativi sono stati 46 e hanno riguardato l'attività di polizia e sicurezza nazionale; il casellario giudiziale; la digitalizzazione della Pa; le misure contro l'assenteismo e la raccolta delle impronte digitali dei dipendenti pubblici; il testamento biologico; il reddito di cittadinanza; la riforma del Registro pubblico delle opposizioni; il “bonus cultura”; il “whistleblowing”; l'istruzione; la procreazione assistita.

33 sono stati i pareri resi ai sensi della normativa sulla trasparenza. Le comunicazioni di notizie di reato all'autorità giudiziaria sono state 9 e hanno riguardato l'inosservanza dei provvedimenti del Garante, la falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante e un caso di accesso abusivo ad un sistema informativo e telematico. Le ordinanze-ingiunzione sono state 36.

In tema di Ispezioni e tutela della privacy

Le ispezioni effettuate nel 2019 sono state 147. Gli accertamenti, svolti anche con il contributo del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, hanno riguardato numerosi settori, sia nell´ambito pubblico che privato.

Per quanto riguarda il settore privato le ispezioni si sono rivolte principalmente ai trattamenti effettuati da società di intermediazione finanziaria; da istituti bancari (con particolare riferimento ai flussi di dati verso l'anagrafe dei conti correnti); da società che svolgono attività di marketing e fidelizzazione (anche con riferimento alla profilazione dei clienti). Per quanto riguarda il settore pubblico l´attività di verifica si è concentrata sul Sistema statistico nazionale (Sistan), sullo Spid, sui software per la gestione del “whistleblowing” e sulle banche dati di rilevanti dimensioni.

Per quanto riguarda l'attività di relazione con il pubblico si è dato riscontro a oltre 15.800 quesiti, che hanno riguardato, in maniera preponderante, gli adempimenti connessi all'applicazione del Regolamento Ue, seguiti dalle questioni legate alle telefonate, mail, fax e sms promozionali indesiderati; a Internet; al rapporto di lavoro pubblico e privato; alla videosorveglianza; alle centrali rischi private; ai dati bancari.

 


maggiori informazioni su:
www.garanteprivacy.it



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