mercoledì, 17 luglio 2019

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Security Summit, successo a Milano per l'11° edizione

22/03/2019

MILANO -  L'undicesima edizione di Security Summit, svoltasi a Milano nei giorni 12-14 marzo, si è chiusa con un record di presenze alle 57 sessioni previste dal programma: 1400 partecipanti, oltre 140 relatori a confronto sul tema della sicurezza della società digitale.

“Sono numeri interessanti perché ci danno la misura della crescita di attenzione verso le tematiche della cybersecurity, che ormai non riguarda più soltanto gli esperti di informatica”, afferma Gabriele Faggioli, presidente Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica. “Lavoriamo con istituzioni e aziende perché la consapevolezza dei rischi sia sempre più alta nella nostra società digitale: il chiaro messaggio di questa tre giorni è senza dubbio l’imprescindibilità della collaborazione e della condivisione delle responsabilità, a livello di attori di mercato”. 

L'evento è stato l'occasione per la presentazione dei dati del Rapporto Clusit 2019 sulla sicurezza ICT in Italia e nel mondo. Gli esperti Clusit ogni anno mettono a fattor comune competenze e analisi per fornire una visione completa sullo scenario economico e sociale. Alcuni segnali, come l’incremento degli investimenti in information security (+9% secondo i dati degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano) e provvedimenti nazionali ed europei - come l’atteso EU Cybersecurity Act, che introduce la certificazione standard di prodotti, processi e servizi - si contrappogono al trend negativo della sicurezza cyber, che vede nel 2018 un incremento degli attacchi informatici pari al 38% rispetto al 2017 e che, secondo Andrea Zapparoli Manzoni, membro del direttivo Clusit con delega sul cyber crime, può essere invertito nell’arco di 3-5 anni, se lavoriamo condividendo studio, competenze, risorse e responsabilità.

L'impatto del cloud sull'organizzazione aziendale

Nelle sessioni di Security Summit dedicate al Cloud è stato approfondito il tema della “condivisione”. Il cloud, a fronte di riduzione di costi e di benefici gestionali realizzabili soprattutto nell’universo delle PMI, presenta un impatto rilevante sull’organizzazione e sulle tecnologie aziendali, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti potenzialmente critici di sicurezza, conformità e contratti, come emerge dallo studio “Consapevolmente Cloud”, presentato a Security Summit dalla Clusit Community for Security.

Il tema Cloud è stato approfondito durante Security Summit anche in chiave PA: come confermato dalle società ICT regionali in-house - CSI Piemonte, InnovaPuglia, Liguria Digitale, Lombardia Informatica - le pubbliche amministrazioni sono sempre più impegnate ad accrescere la fiducia dei cittadini sui temi della sicurezza e della privacy, che vengono gestiti in maniera sempre più integrata, sulla scorta del GDPR e alla luce di un approccio proattivo che pone le proprie basi sull’analisi dei nuovi rischi.

Un codice etico per l'intelligenza artificiale

Un altro tema al centro dell'evento - che ha avuto il patrocinio della Commissione Europea -     è stato quello dell’Intelligenza Artificiale, introdotto nella sessione plenaria "Da oracoli infallibili a sistemi fuori controllo, la doppia anima degli algoritmi”. Lucilla Sioli, Director for Artificial Intelligence and Digital Industry della Commissione Europea ha illustrato l’impegno dell’Europa, che sarà il primo “Paese” a presentare – il prossimo 9 aprile - il codice etico AI, composto da linee guida che traggono la loro origine dai diritti fondamentali dell’uomo, dove trasparenza e abolizione delle discriminazioni devono essere in primo piano. 

Sulla rivoluzione generata dalle intelligenze artificiali e sui benefici che il loro utilizzo è in grado di apportare, con i relativi rischi, si sono confrontati anche Alessandro Piva, direttore dell'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, Fabio Roli, Università di Cagliari, Claudio Telmon, membro del gruppo di esperti su AI presso il MISE, Andrea Zapparoli Manzoni, membro del direttivo Clusit con delega sul cyber crime, concordando sulla necessità di una regolamentazione che derivi da un percorso coerente e definito, evitando che gli entusiasmi portino verso un’evoluzione non controllata delle tecnologie.  

È stato infine presentato durante Security Summit, nel corso della tavola rotonda “Siamo sicuri della blockchain?”, “Blockchain e Distributed Ledger”, paper di Clusit realizzato in collaborazione con gli Osservatori del Politecnico di Milano che si focalizza su aspetti di governance, security e compliance, nell’intento di analizzare e affrontare opportunità e rischi di una tecnologia destinata ad avere un forte impatto su tanti aspetti della vita delle aziende e dei privati cittadini. Per questo Clusit auspica che per ogni utilizzo di blockchain siano ben definiti gli aspetti di governance, di security e di compliance.

Dopo Milano, Security Summit sarà a Treviso, il 23 maggio, a Roma il 5 giugno, Verona il 3 ottobre.

 



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