ROMA - Occorre una maggiore educazione da parte dei cittadini sui rischi che derivano dalla condivisione e dalla cessione dei dati alla rete. Lo ha affermato il presidente dell'Autorità Garante della privacy, Antonello Soro, ritirando il premio Vincenzo Dona conferito dall'Unione Nazionale Consumatori, la scorsa settimana.
"Dobbiamo imparare a conoscere il mondo in cui viviamo. La percezione che si ha del mondo digitale - ha aggiunto Soro - è quella di un luogo in cui si ricevono servizi gratuiti, invece bisogna capire che consegniamo ai gestori delle piattaforme pezzi importanti della nostra vita e quindi dobbiamo avere la capacità di governare quella dimensione. Così come educhiamo i nostri figli ad attraversare la strada quando il semaforo è verde, così - ha proseguito - dobbiamo educare noi stessi a muoverci in questa dimensione dentro una serie di regole, pretendendo la stessa trasparenza e liceità di comportamenti che pretendiamo nella vita fisica.
Le istituzioni - ha concluso Soro - lo fanno già, ma dovrebbero farlo molto di più, la famiglia e la scuola in un'alleanza che coinvolge tutti quelli che colgono questo cambiamento straordinario, per viverlo bene, per coglierne i lati positivi e non subirne i rischi".
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