MILANO - "Al fine di assicurare l’effetto utile dei diritti previsti dalla direttiva 2003/88 e del diritto fondamentale sancito dall’articolo 31, paragrafo 2, della Carta, gli Stati membri devono imporre ai datori di lavoro l’obbligo di predisporre un sistema oggettivo, affidabile e accessibile che consenta la misurazione della durata dell’orario di lavoro giornaliero svolto da ciascun lavoratore".
Lo si legge al punto 60 nella sentenza del 14 maggio 2019 emessa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, chiamata ad esprimersi al riguardo.
(Fonte: Eter Biometric Technologies)
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