A otto anni dall’introduzione del GDPR, molte delle promesse iniziali legate a maggiore controllo e trasparenza per gli utenti risultano ancora disattese. In numerosi casi, infatti, le aziende hanno adottato un approccio prevalentemente burocratico alla normativa, con informative lunghe e difficili da comprendere, spesso orientate più a evitare sanzioni che a garantire una reale tutela dei dati personali.
In questo contesto, anche il consenso degli utenti viene talvolta raccolto senza una piena consapevolezza, mentre pratiche come campagne di marketing invasive rendono complesso l’esercizio dei diritti previsti dal regolamento. A contribuire ulteriormente a questa situazione sono fenomeni come i cosiddetti “dark pattern” e la “privacy fatigue”, utilizzati da alcune piattaforme per indirizzare le scelte degli utenti attraverso meccanismi poco trasparenti.
Le conseguenze di questo approccio incidono direttamente sulla fiducia degli utenti, elemento sempre più centrale nella società digitale, soprattutto in un contesto in cui l’intelligenza artificiale richiede una gestione responsabile e sicura dei dati. Secondo una ricerca NielsenIQ, il 69% dei consumatori considera il corretto trattamento dei dati un fattore determinante nella scelta di un’azienda, mentre 7 italiani su 10 dichiarano di aver rinunciato almeno una volta a utilizzare un sito o un’app per evitare di condividere informazioni personali.
Per restare competitive, le imprese sono quindi chiamate a rivedere le proprie strategie: la conformità al GDPR resta un requisito fondamentale, ma non sufficiente. Diventa necessario affiancare alla compliance un reale rispetto della privacy, trasformandolo in un elemento strategico capace di generare valore e rafforzare la relazione con i clienti. In questo scenario, anche i professionisti della protezione dei dati sono chiamati a un cambio di paradigma, orientato verso una governance che integri il rispetto normativo con nuove strategie in grado di rendere la privacy una leva di business.
È proprio su questi temi che si concentrerà il Privacy Day Forum 2026, intitolato “Compliance e rispetto della privacy come valori strategici per conquistare la fiducia nel mercato digitale”. L’evento, organizzato da Federprivacy, si terrà il 14 ottobre ad Arezzo e si propone come un appuntamento di riferimento per i professionisti e i manager impegnati nel settore.
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