DPO, consulenti privacy e aziende si trovano a confrontarsi con numerose e sempre più complesse sfide, tecniche e normative, nella gestione della sicurezza informatica e della protezione dei dati. Uno scenario in cui svariati ostacoli, non ultimi quelli legati alla comunicazione, sembrano frapporsi tra i professionisti incaricati e l’effettiva sicurezza dei dati e il rispetto delle relative norme.
Con Paolo Romani, Consulente Privacy certificato e Sicurezza Dati, abbiamo approfondito i nodi di questa complessità e le peculiarità di quella che si configura come soluzione (AmicoHacker), di cui Romani ha la paternità, in grado di fare “da ponte” tra reparto IT e professionisti della privacy e della data protection, tra management ed esigenze di compliance, valorizzando sia l’attività di chi tutela i dati sia la stessa immagine aziendale. “Quando puoi dimostrare di avere sotto controllo la tua sicurezza informatica, – osserva Romani – il GDPR non è più un peso, ma diventa una leva. Un’azienda che sa proteggere i dati dei propri clienti, che può documentare le misure adottate, che risponde in modo rapido a un’eventuale violazione, è un’azienda che ispira fiducia. E la fiducia, oggi, è uno dei valori più forti sul mercato.”
L’intervista integrale al seguente link:
https://www.secsolution.com/intervista.asp?id=342
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