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Inventario in pochi minuti con tag RFID sui gioielli

13/08/2018

MILANO - Con l’acronimo RFID ci si riferisce alla tecnologia di identificazione automatica basata sull’applicazione di tag attivi o passivi ad oggetti oppure a beni. I tag attivi incorporano una batteria a bordo, quindi si leggeranno a distanze elevate (da pochi metri a kilometri), in base alla tecnologia prescelta e alle frequenze di lavoro.

I tag passivi invece, tema di questo contributo, sono privi di batteria, generalmente piccoli ed economici e con letture che spaziano da pochi centimetri ad alcuni metri di distanza. Questi tag, interagendo con il campo elettromagnetico o magnetico di un lettore, trasmettono il dato contenuto nel microchip al software.

In un certo senso si potrebbero definire un’evoluzione tecnologica del bar code. Il bene taggato viene infatti letto mediante un software sviluppato ad hoc oppure con applicazioni per smartphone. Il tag passivo può soddisfare innumerevoli applicazioni in vari settori di mercato e, identificando un bene tramite un software Web based, si può porre anche al servizio dell’IoT (Internet of Things). La lettura automatica e multipla, la riduzione dei tempi di inventario, la tracciabilità della filiera e la protezione del marchio rappresentano i reali valori che questa tecnologia è in grado di aggiungere.

La lettura dell'articolo di Giancarlo Sola - I.Consulting http://i-consulting.it/ permette di approfondire questo interessante tema.

Il link: https://www.secsolution.com/articolo.asp?id=623



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