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DPIA: quando è necessaria per la videosorveglianza? Facciamo il punto al corso specialistico

12/09/2023

A breve parte la sessione autunnale del corso specialistico organizzato da Ethos Academy in collaborazione con Federprivacy, dal titolo: “Privacy Officer e Consulente Privacy nella Videosorveglianza”

Tra i temi trattati, quello della Valutazione d’Impatto della Protezione dei Dati (DPIA), nello specifico “La valutazione di impatto privacy e analisi del rischio all’interno della progettazione di un sistema di Videosorveglianza”.

L’art. 35 del GDPR dispone l’obbligo di effettuare la DPIA (Data Protection Impact Assessment) nel caso in cui il trattamento da avviare, considerati la natura, l’oggetto, il contesto e le finalità del trattamento, possa presentare dei rischi elevati per i diritti e le libertà dell’interessato.

Anche alcuni trattamenti effettuati tramite la videosorveglianza possono comportare dei rischi elevati e richiedere, pertanto, una DPIA.

Così nel caso - richiamato nello stesso articolo 35 - in cui si effettua una sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico.

Per verificare se il rischio possa considerarsi elevato, il Gruppo di lavoro Articolo 29, nelle Linee guida in materia di valutazione di impatto adottate nel 2017, individua nove criteri, stabilendo che, in generale, la presenza di due o più di tali criteri renda maggiormente probabile che il trattamento comporti un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati e, di conseguenza, necessaria una DPIA.


Quali sono i criteri

 Tra i criteri che possono rilevare con riferimento alla videosorveglianza vi sono:

1. Il monitoraggio sistematico;

 2. Il trattamento di dati sensibili o dati aventi carattere altamente personale;

 3. Il trattamento di dati su larga scala;

4. Il trattamento di dati relativi a interessati vulnerabili;

5. L’uso innovativo o applicazione di nuove soluzioni tecnologiche od organizzative.

Applicando tali criteri, si configura un rischio elevato, con conseguente obbligo di effettuare la DPIA, ad esempio, nei seguenti casi: trattamenti effettuati tramite sistemi di videosorveglianza intelligenti, trattamenti nell’ambito del rapporto di lavoro mediante sistemi tecnologici dai quali derivi la possibilità di effettuare un controllo a distanza dell’attività dei dipendenti, trattamenti sistematici di dati biometrici e trattamenti di categorie particolari di dati ai sensi dell’art. 9 (quali sono i dati relativi allo stato di salute).

In tutti le ipotesi in cui l’impiego della videosorveglianza comporti un rischio elevato, la DPIA deve essere effettuata prima di avviare il trattamento, così da poter valutare se lo stesso sia necessario e proporzionato in relazione alle finalità e se le misure individuate siano adeguate ad affrontare e mitigare i rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

Il corso, ha come protagonisti gli avvocati Marco SoffientiniAndrea GraziottiDomenico Battaglia e Andrea Paro per i temi della DPIA. Una nuova sessione, anche alla luce del vivo interesse suscitato dai relatori e dai temi trattati, si può dire che l’obiettivo sia stato pienamente raggiunto e che questa iniziativa abbia contribuito ad accrescere le competenze in materia di privacy nel settore della videosorveglianza. Ed è con questi presupposti che Ethos Academy e Federprivacy hanno deciso di organizzare una nuova sessione del corso specialistico, ancora in modalità webinar e con un programma aggiornato.


Le date del webinar

 Già definite le date dei nuovi incontri: 5, 12, 19 e 26 ottobre (dalle ore 14:00 alle 19:00, ogni sessione prevede una esercitazione finale), per complessive 20 ore e test finale. Gli eventi sono ancora a numero chiuso, ma è  possibile iscriversi per garantirsi la partecipazione.


Perché partecipare

Molte sono state le richieste di aggiornamento da parte di DPO, Privacy Officer, consulenti, avvocati e funzioni aziendali collegate alla gestione della privacy oltre che di system integrator, installatori di impianti di videosorveglianza e funzioni specifiche della vigilanza privata e si è reso pertanto necessario prevedere nuove date, per soddisfare gli operatori.

Crediti formativi

  • Il momento formativo è riconosciuto come corso di formazione specifica ai fini della certificazione rilasciata da TÜV Italia per "Privacy Officer e Consulente della Privacy" nel settore specialistico della Videosorveglianza (verranno rilasciati 20 crediti).
  • Saranno inoltre riconosciuti 20 crediti, validi per il mantenimento della certificazione, anche agli esperti di impianti di allarme e antintrusione e rapina secondo lo schema CEI TUV Italia.
  • Sono riconosciuti n. 12 crediti formativi dal Consiglio Nazionale Forense (n. protocollo RIC-2023-00002138) 

 

Per informazioni e iscriversiI

l programma dei corsi può essere consultato al seguente link, dove è  possibile iscriversi per garantirsi il posto:  https://www.ethosacademy.it/formazione-security-safety-corso.asp?c=8&id=88

 



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