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Cyber Security

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Cybersecurity, in Italia tantissimi gli attacchi sommersi

22/04/2023

Gli attacchi informatici che, in Italia, hanno per oggetto imprese e Pa includono una significativa parte di incidenti che non viene denunciata, rimanendo quindi invisibile, sommersa.

A dichiararlo è Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), intervenuto a Roma in occasione di una cerimonia di premiazione dei vincitori di Cyber X Mind4Future, il programma di formazione evoluta ed esperienziale incentrato sui temi della sicurezza cibernetica che nasce da un'idea di Leonardo e del centro di competenze Cyber4.0.

Le sue parole: “Ogni giorno abbiamo contezza dei dati sugli attacchi cyber che riguardano imprese e amministrazioni in Italia, ma c’è una parte di questi attacchi che non conosciamo”.

A rendere carenti i dati sugli attacchi è la riluttanza di alcune imprese nell'ammettere di esserne vittima, aziende che temono di perdere credibilità e di derivare un danno per la propria reputazione. Vi sono poi attacchi che risultano parzialmente invisibili, poiché possono essere individuati con molto ritardo.

Frattasi - che ha detto di  essere pronto a portare al Copasir la relazione di tutti gli attacchi conosciuti, in vista dell'audizione di inizio mandato - ha inoltre ricordato l'attacco che ha di recente colpito il Servizio sanitario del Lazio e i problemi che hanno dovuto affrontare diversi operatori della mobilità pubblica, come Atm e Atac. Ha quindi sottolineato la pericolosità che dati sensibili come quelli sanitari possano essere ‘esfiltrati’ e poi diffusi.

Un concetto "trasversale" che riguarda ognuno di noi

Cybersicurezza non è sinonimo soltanto di crimine informatico, ha proseguito Frattasi, ma è un concetto trasversale che si applica a ogni attività umana e ai servizi civili, dal settore bancario a quello della salute o dei trasporti con ”gravi rischi per la privacy“.

La cybersicurezza, ha proseguito ”deve creare un ecosistema nazionale nel quale tutto i soggetti riescano a garantire attività in modo che nessun appartenente all’ecosistema possa subire attacchi informatici”.

Il ruolo dei giovani, il valore della formazione 

In chiusura del suo intervento, Frattasi ha dato il dovuto risalto al ruolo della formazione: “la cybersicurezza riguarda tutti noi ed è importante ricordare come molti attacchi si avvalgono della debolezza umana”.

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha concluso Frattasi, fa affidamento sui giovani e intende investire sul futuro: "I giovani sono qui, sono il presente-futuro e la nostra speranza che questo presente sia il più roseo possibile”. Bisogna, ha detto il Dg dell’Acn, ”mettere insieme il mondo della sicurezza con il mondo delle imprese (…). Il segreto è la relazione reciproca. Possiamo fare qualcosa di buono solo insieme”.

(Fonte: www.corrierecomunicazioni.it/)

 



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