venerdì, 4 dicembre 2020

W la Privacy

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Covid-19: l'Asia è diventato il continente più sorvegliato al mondo

22/10/2020

MILANO - L’imposizione di regole anti-pandemia molto severe ha reso l’Asia il continente con il più elevato livello di sorveglianza al mondo. Lo mette in evidenzia l'indice pubblicato da Verisk Maplecroft, compagnia inglese di consulenze che ha svolto un’indagine su 198 Paesi, classificandoli in base all’eventuale compimento di violazioni come operazioni di sorveglianza di massa, sottrazione di dati personali e perquisizioni domestiche.

Il trend, iniziato negli anni scorsi, è confermato dal fatto che la privacy degli abitanti di molte nazioni asiatiche risulta sempre più a rischio. I Paesi che presentano le maggiori criticità sono Cina, Pakistan, Myanmar, Thailandia, India, Filippine e Cambogia.

Un controllo che limita la libertà

A causa della crisi sanitaria, il governo cinese ha aumentato il controllo nei confronti dei propri cittadini e ha limitato ulteriormente la libertà di parola. Per tracciare le persone a contatto con il virus, Pechino ha imposto l’uso di un’apposita applicazione web. Anche l’India, unica democrazia al mondo a prendere tale decisione, ha fatto altrettanto. Con le informazioni raccolte, Delhi intende completare un database dei contagiati entro il 2021.

Per verificare, ed eventualmente punire, chi violava le regole imposte contro il Covid-19, le autorità cinesi hanno intensificato anche il ricorso ai sistemi di riconoscimento facciale e ai droni. Le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e i sistemi di raccolta dati (big data), favoriscono l’intrusione delle autorità nella vita privata delle persone.

Neppure la rete internet è stata risparmiata da questo atteggiamento: grazie ai poteri garantiti dallo stato di emergenza, le autorità della Cambogia hanno potuto monitorare senza limiti i social media, una misura che spesso ha preso di mira le voci critiche del premier Hun Sen.

Gli analisti di Verisk Maplecroft ritengono che le minacce alla privacy della popolazione asiatica si moltiplicheranno, in futuro. Al fine di assicurare un’inversione di marcia, i governi della regione dovrebbero adottare misure trasparenti nella gestione dei dati personali, in particolare quelli usati per contrastare l’emergenza Covid-19.

 


maggiori informazioni su:
www.fedeprivacy.org



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