giovedì, 20 febbraio 2020

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Sicurezza informatica, il mercato ancora in crescita: 1,3 mld euro nel 2019

11/02/2020

MILANO - Il mercato dell’information security in Italia è ancora in crescita. Nel 2019 raggiunge un valore di 1,317 miliardi di euro, con un aumento di poco inferiore all’11% rispetto all’anno precedente. Lo rileva la ricerca dell'Osservatorio Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano, presentata nelel scorse settimane nell'ambito del convegno “Security-enabled transformation: la resa dei conti”. 

Avendo fatto registrare un +9% nel 2018 e un +12% nel 2017, il mercato risulta quindi in cescita per il terzo anno di seguito. La spesa in sicurezza si concentra soprattutto in soluzioni di security, che raccolgono il 52% degli investimenti (soprattutto per componenti di sicurezza più tradizionali), a fronte del 48% nei servizi che fanno resgistrare una crescita superiore, per il 45% delle aziende.

Intelligenza Artificiale per le imprese

La tecnologia protagonista è l’Artificial Intelligence, impiegata per la gestione della sicurezza dal 45% delle grandi imprese. Alla fine dello scorso anno, il 55% delle imprese dichiarava di aver completato l’adeguamento al GDPR, rispetto al 24% del 2018. Il 45% ha aumentato gli investimenti per conseguire questo risultato e il 61% oggi ha in forza all’interno della propria organizzazione un Data Protection Officer.

Si guarda ora agli effetti del Cybersecurity Act, che ha definito un sistema di certificazione per la sicurezza informatica a livello europeo e che per il 76% degli Executive porterà più garanzie di sicurezza, uniformità normativa, vantaggi competitivi e calo dei costi.

La necessità di competenze adeguate

Tanto la spinta normativa quanto la crescita degli investimenti trainano la domanda di competenze nell’information security. Il 71% delle grandi imprese italiane afferma che il team interno possiede le competenze necessarie, mentre il 40% è alla ricerca di nuovi profili. Il 51% attualmente richiede Security Analyst, il 45% di Security Architect e il 31% Security Engineer, figure in cima alle richieste dei recruiter. A risultare non soddisfacente è la maturità organizzativa delle imprese: nel 40% delle organizzazioni non è prevista una specifica funzione Information Security, che rimane all’interno dell’IT, e il responsabile della sicurezza è lo stesso CIO. 

“Il mercato italiano dell’Information Security si conferma dinamico e in crescita anche nel 2019. La sicurezza informatica non è più percepita come un ostacolo all’adozione di nuove tecnologie e servizi, ma come un fattore fondamentale per il successo del business – afferma Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Information Security & Privacy - ma c’è ancora molta strada da fare nella maturità organizzativa. Il 40% delle imprese non presenta una funzione specifica che si occupi di sicurezza informatica e questo è causa di incertezza. Oltre un’impresa su due è insoddisfatta di come viene gestita. Emerge la necessità di adottare un modello integrato di governance della security che permetta di definire modalità di intervento uniformi e monitorare in maniera completa e affidabile le potenziali minacce”.

Una situazione migliore sul fronte privacy

“Anche dal punto di vista della privacy ci sono evidenti miglioramenti in relazione all’adeguamento al GDPR, dove però esiste ancora un certo numero di aziende non conformi, con e un diffuso ottimismo anche nei confronti del Cybersecurity Act - spiega Gabriele Faggioli, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Information Security & Privacy -. Allo stesso tempo, però, le minacce alla sicurezza diventano sempre più numerose e pericolose: per difendersi le imprese sono chiamate ad attivare logiche di security-by-design e strumenti di protezione in tempo reale”.  

(Fonte: https://tg24.sky.it/)

 

 

    



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