giovedì, 7 maggio 2026

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Vacanze & Privacy: suggerimenti per evitare sorprese spiacevoli

Vacanze & Privacy: suggerimenti per evitare sorprese spiacevoli
02/08/2025

Anche quest'anno, giunto il momento delle vacanze, oltre la metà delle persone, il 56% dei vacanzieri per la precisione, cerca su internet l’offerta giusta con l'obiettivo di risparmiare. Uno su tre (30%) subisce però una truffa online o conosce qualcuno che ne è stato vittima mentre prenotava un viaggio per le proprie vacanze. Il 34% di chi viene raggirato perde 1.000 euro o più.

Sono dati che emergono dal rapporto "Safer Summer Holidays" di McAfee, che ha intervistato 7.000 persone di sette paesi per cogliere l’impatto della crisi sui viaggi online e sulla sicurezza digitale. Risulta che il 61% delle persone è più preoccupato per le minacce digitali che per quelle fisiche (come essere borseggiati) con l'85% di persone adulte che teme la compromissione della propria identità proprio durante le ferie.

Come tutelarsi dalle truffe

Pur essendo evidente che è più comodo prenotare le vacanze su internet, è altrettanto chiaro che sul web sono numerose le insidie che rischiano di rovinare un periodo tanto atteso.

Per questa ragione Federprivacy ha pubblicato “Vacanze & Privacy: 10 consigli per un'estate senza brutte sorprese”, una guida che aiuta i consumatori a prenotare online le ferie senza trascurare la protezione dei dati personali per tutelare le propria privacy ed evitare di farsi sottrarre illecitamente denaro da cybercriminali e malintenzionati, ma anche per risparmiare soldi mentre si analizzano le offerte online, come spiega Nicola Bernardi, presidente dell’Associazione:

“Quando si deve prenotare un viaggio o prenotare un alloggio su internet ci si può imbattere in vere e proprie truffe, e per questo la privacy e la sicurezza informatica non riguardano più solamente una cerchia ristretta di addetti ai lavori. Nell’era digitale, tutti gli utenti devono essere in grado di sapersi difendere dalle minacce più diffuse. Tuttavia, su internet non ci sono solo gli hacker, e l’inganno può assumere le forme più subdole, come elementi grafici che ci fanno apparire delle offerte convenienti anche quando non lo sono, ed altri tranelli mirati a farci spendere più del dovuto. Ad esempio, a volte capita che dopo aver prenotato la nostra vacanza notiamo che il prezzo è sceso rispetto a quello che abbiamo pagato noi”.

Oltre ad affrontare i temi delle varie minacce informatiche come virus e phishing, nel decalogo viene spiegato anche come riconoscere insidie online che sono studiate per persuadere gli utenti a prendere decisioni che vanno contro i loro interessi, come avviene ad esempio con il fenomeno dei Dark Pattern, ma viene anche richiamata l’attenzione sugli annunci pubblicitari mirati che possono mostrare offerte più care rispetto ai prezzi che si possono reperire facendo una semplice ricerca sul web per trovare gli stessi identici prodotti.

Il problema degli algoritmi

Anche l’ordine in cui vengono mostrati i risultati nei siti specializzati nel settore turistico potrebbe essere fuorviante rispetto alle normali aspettative dell’utente. Vi sono strutture alberghiere disposte a pagare per ottenere performance migliori, aderendo a programmi di affiliazione, e così facendo ricevono fino al 65% in più di visualizzazioni nei risultati di ricerca e fino al 20% in più di prenotazioni rispetto ad altri hotel che invece non sono affiliati.

Non ci si deve pertanto stupire se gli algoritmi spesso danno la precedenza alle offerte personalizzate in base ai comportamenti online dell’utente, e non necessariamente ad altre che magari sono ugualmente vantaggiose viene dato lo stesso posizionamento.

A tal proposito, Nicola Bernardi osserva: “Anche se sono ormai consapevoli di essere spiati attraverso le tecniche di profilazione online, gli studi effettuati rivelano che il 45% degli utenti vuole concludere rapidamente l’acquisto dell’offerta che ha trovato, e spesso il motivo è che essa viene presentata come l’ultima rimasta o prossima alla scadenza. Ma in realtà ci sono dietro delle precise strategie di marketing che fanno leva sulla nostra emotività. La raccomandazione è quella di non cedere all’impulso, e di prendersi il tempo di leggere prima le informative sulla privacy del sito di prenotazioni online che stiamo visitando per accertarci che il risparmio che ci viene offerto non lo paghiamo con i nostri dati personali, dando poi i nostri consensi solo se sono effettivamente necessari.”

La guida per fare prenotazioni online senza sorprese negative è disponibile sotto forma di video tutorial e in versione digitale, con un e-book sfogliabile online 


maggiori informazioni su:
www.federprivacy.org


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