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Al via Privacy Day Forum, l'appuntamento per gli addetti ai lavori della protezione dei dati

Al via Privacy Day Forum, l'appuntamento per gli addetti ai lavori della protezione dei dati
02/06/2025

Il recente G7 dei Garanti privacy, che si è tenuto a Roma nei giorni 9-11 ottobre 2024, ha messo in evidenza la necessità di "porre al centro la libera e responsabile circolazione dei dati, le tecnologie emergenti, l’attuazione di una cooperazione internazionale che miri a stabilire nuove regole di ingaggio a livello globale per garantire un’innovazione sostenibile, inclusiva, equa e giusta, per tutti.”

Sarà dunque forte l'accento che quest'anno il Privacy Day Forum porrà sulla necessità di promuovere un’innovazione responsabile e la compliance, dal momento che il coscienzioso sviluppo delle nuove tecnologie e il rispetto delle regole sono alla base della realizzazione di una trasformazione digitale sostenibile. Questo impegno presuppone "una più stretta ed efficace azione di controllo sull’applicazione della normativa in materia di protezione dati", come hanno sottolineato le autorità di controllo al G7.

In questi anni, il GDPR introdotto dall'Unione Europea è sempre stato indicato come un modello da imitare e ad esso si sono ispirati molti paesi, che hanno adottato normative nazionali analoghe.

Ora viene da porsi la seguente domanda: il Regolamento UE è ancora adeguato per affrontare le sfide dell'intelligenza artificiale e della sostenibilità della società digitale? Ad essa cercheranno di dare una risposta gli esperti nel primo panel della sessione plenaria dal titolo "La compliance privacy come volano per la sostenibilità della società digitale", a cui parteciperà l'Avv. Guido Scorza, Componente dell'Autorità Garante.

Cogliere l'opportunità dell'AI

Per cogliere le opportunità dell'intelligenza artificiale, numerose aziende stanno lavorando a progetti che comportano l'implementazione di sistemi di AI e decisioni automatizzate che però hanno diretti impatti sui dipendenti, e questo aggiunge ulteriori criticità in materia di privacy al mondo del lavoro, che negli scorsi anni ha impegnato molto il Garante con centinaia di provvedimenti riguadanti proprio il contesto lavorativo. Cosa devono fare le imprese per rimanere competitive e allo stesso tempo rispettare i diritti dei lavoratori evitando di esporsi a rischi sanzionatori? Gli addetti ai lavori potranno ascoltare il punto di vista di autorevoli esperti della materia nel secondo panel della sessione plenaria dal titolo "Innovazione responsabile e compliance per una rivoluzione sostenibile del mondo del lavoro".

Se i lavoratori possono essere soggetti vulnerabili che necessitano di particolari tutele in materia di protezione dei dati personali, non da meno sono i consumatori, che sono sempre più bersagliati da telemarketing selvaggio, strategie ingannevoli come dark pattern, deppe fake, truffe online, e altri tranelli online che proliferano sul web, e i relatori del panel "La compliance privacy al centro della partita dell’intelligenza artificiale per un equilibrio tra innovazione e tutela dei consumatori" metteranno in evidenza le principali criticità che caratterizzano questo ambito, confrontandosi sulle possibili soluzioni che possano consentire alle imprese di sviluppare il loro business avvalendosi delle nuove tecnologie nel rispetto della privacy degli utenti finali.

L'esigenza di norme adeguate e applicabili 

Quello che è certo è che le aziende, specialmente le piccole e medie imprese italiane, annaspano spesso nelle complicazioni burocratiche e in adempimenti farraginosi, e anche in materia di protezione dei dati personali hanno bisogno di normative che siano realisticamente applicabili per avere la certezza di essere in grado di raggiungere un soddisfacente livello di conformità. Da parte sua, di recente la Commissione UE ha manifestato l'intenzione di introdurre delle semplificazioni al GDPR, ma non mancano però le preoccupazioni sul fatto che l'intervento di Bruxelles possa realmente corrispondere  alle esigenze delle aziende continuando a garantire le tutele sulla protezione dei dei dati personali come diritto fondamentale dell'Unione Europea. Sarà perciò di massimo interesse seguire il panel della sessione plenaria "Terapie efficaci contro l'ipertrofia normativa che fa ammalare le imprese di compli(c)ance privacy", a cui parteciperà Agostino Ghiglia, Componente del Garante per la protezione dei dati personali.

Orientamenti per aiutare imprese e professionisti

Anche se oggi le criticità e le sfide sono numerose, dal 2010 il Privacy Forum è il principale evento italiano di riferimento per gli addetti ai lavori, e anche quest'anno ha l'obbligo di fornire indicazioni che aiutino imprese e professionisti chiamati ad assumere decisioni che si ripercuono direttamente sul futuro delle aziende. Questo è ciò che si propone di fare il panel conclusivo della sessione plenaria "Sfide e strategie della società digitale per la cybersecurity e il presidio della legalità nella protezione dei dati personali", moderato da Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, a cui parteciperanno vari noti esperti nel campo della governance dei dati, dell'intelligenza artificiale, di cybersecurity, e del diritto alla privacy.

Il programma completo del Privacy Day Forum 2025 prevede 31 panel suddivisi in 4 sale tra Auditorium, Sala Talk, Sala Roundtable, e Sala Conference, in cui 97 autorevoli esperti della materia si confronteranno con gli addetti ai lavori sui temi caldi della protezione dei dati, concentrandosi in particolar modo sulla necessità di garantire un'innovazione responsabile, realizzabile grazie anche alle attività di compliance e sostenibilità della trasformazione digitale di imprese private e pubbliche amministrazioni.

Con oltre 10.000 partecipanti nelle dieci edizioni precedenti, e il successo dell'ultima edizione, il Privacy Day Forum dà quindi nuovamente appuntamento agli addetti ai lavori per venerdì 6 giugno 2025 al Centro Congressi & Fiere di Arezzo, location congressuale con oltre 1.000 posti di capienza, e anche stavolta il programma della giornata sarà suddiviso tra la sessione plenaria in un auditorium da 450 posti a sedere, una sala workshop riservata a speech frontali, e una sala workshop dedicata a tavole rotonde tematiche, con la possibilità di spostarsi liberamente tra le varie sale senza formalità o costi.

Come partecipare 

La partecipazione all'evento in presenza è gratuita, previa prenotazione online, e le prenotazioni ricevute da tutta Italia hanno raggiunto quota 1.000. Non sono previste dirette streaming, e le prenotazioni possono essere effettuate liberamente, previo login, da tutti gli utenti registrati sul sito di Federprivacy.

I partecipanti che registrano regolarmente la loro presenza ricevono l'attestato di partecipazione in formato digitale, valido anche per i crediti formativi per l'aggiornamento formativo: per gli Avvocati sono riconosciuti 6 crediti; anche per i Consulenti della Privacy e Privacy Officer certificati TÜV Italia sono previsti 6 crediti (in attesa di delibera invece Dottori Commercialisti e Consulenti del Lavoro).


maggiori informazioni su:
www.federprivacy.org


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