La funzione security non è più una questione tecnica, ma una leva strategica di prevenzione, responsabilità e cultura aziendale. Quando è ben strutturata, può fare la differenza tra crisi superata e danno irreparabile.
In un contesto globale sempre più esposto a minacce ibride - fisiche, informatiche, operative - la sicurezza aziendale non è più solo una funzione tecnica. È divenuta un presidio di legalità, un asse portante della compliance e della responsabilità organizzativa. Le crisi degli ultimi anni, spesso legate a vulnerabilità gestionali, lo dimostrano: dove la sicurezza è fragile o frammentata, l’impresa si espone a rischi sistemici. In questa nuova geografia del rischio, la Security Governance assume un ruolo strategico: integrare la sicurezza nei processi decisionali, documentarne la gestione, renderla misurabile e verificabile, significa rafforzare la capacità dell’azienda di rispondere - e difendersi - di fronte alla legge.
Claudia Di Pirro Bellisario - Esperta in Security e Risk Management, con una formazione nella Guardia di Finanza e un’esperienza consolidata nella prevenzione delle frodi, nelle investigazioni aziendali e nella compliance normativa. Senior Manager, Risk – Global Investigations & Security Operations presso Amazon, dove è responsabile di attività investigative su scala globale, protezione degli asset aziendali e sviluppo di strategie di mitigazione del rischio - prosegue questa interessante analisi nel suo articolo.
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