La profonda trasformazione del settore logistico e dei grandi magazzini – da semplici centri di stoccaggio a snodi strategici all’interno di una rete complessa, automatizzata e interconnessa – ha imposto un ripensamento del ruolo della sicurezza fisica, ora sempre più integrata a una visione digitale, come condizione abilitante per la continuità operativa.
I grandi hub logistici sono ambienti altamente dinamici, caratterizzati da flussi ininterrotti di merci, veicoli, persone e dati, spesso attivi 24 ore su 24. In questo contesto, la protezione non può limitarsi agli asset materiali, ma deve estendersi alla tracciabilità, riservatezza e integrità dei dati che accompagnano ogni unità logistica.
Un approccio integrato alla sicurezza, che combini infrastrutture fisiche, tecnologie digitali e analisi dei rischi, è oggi essenziale. La Direttiva NIS2 impone nuovi standard di cybersecurity e resilienza anche alla logistica. Magazzini e hub devono adottare misure efficaci per prevenire rischi e garantire continuità operativa. In questo scenario, la sicurezza non è più solo una funzione di protezione, ma un elemento strategico per la governance del rischio, l’affidabilità dei processi e la compliance normativa.
Davide Forzati - Responsabile Ufficio Progetti Gruppo Security Trust - approfondisce quest'interessante analisi nell'articolo che segue.
Il link per la lettura
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia
Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia
WebinarScenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio