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Warehouse & logistica: la sicurezza al cuore della Supply Chain

Warehouse & logistica: la sicurezza al cuore della Supply Chain
03/07/2025

di Davide Forzati - Responsabile Ufficio Progetti Gruppo Security Trust

La profonda trasformazione del settore logistico e dei grandi magazzini – da semplici centri di stoccaggio a snodi strategici all’interno di una rete complessa, automatizzata e interconnessa – ha imposto un ripensamento del ruolo della sicurezza fisica, ora sempre più integrata a una visione digitale, come condizione abilitante per la continuità operativa.

I grandi hub logistici sono ambienti altamente dinamici, caratterizzati da flussi ininterrotti di merci, veicoli, persone e dati, spesso attivi 24 ore su 24. In questo contesto, la protezione non può limitarsi agli asset materiali, ma deve estendersi alla tracciabilità, riservatezza e integrità dei dati che accompagnano ogni unità logistica. Un approccio integrato alla sicurezza, che combini infrastrutture fisiche, tecnologie digitali e analisi dei rischi, è oggi essenziale. La Direttiva NIS2 impone nuovi standard di cybersecurity e resilienza anche alla logistica. Magazzini e hub devono adottare misure efficaci per prevenire rischi e garantire continuità operativa. In questo scenario, la sicurezza non è più solo una funzione di protezione, ma un elemento strategico per la governance del rischio, l’affidabilità dei processi e la compliance normativa.

Tecnologie per una sicurezza proattiva

In questo scenario, ragionare in termini di “risposta” non è più possibile, ma è necessario implementare tutte le tecnologie disponibili per passare ad un modello proattivo, predittivo e flessibile, capace di proteggere persone, beni e continuità operativa in tempo reale. Le telecamere con intelligenza artificiale a bordo sono ormai al centro della scena: riconoscono in automatico situazioni di rischio – come l’assenza di DPI, l’accesso a zone vietate o comportamenti anomali – e attivano risposte immediate. In parallelo, radar e sensori BLE/RFID montati su carrelli elevatori o installati nei reparti operativi prevengono collisioni tra mezzi e persone, segnalando pericoli con allarmi acustici o visivi. Anche smartphone e tablet si trasformano in veri terminali di sicurezza mobile, abilitando accesso a video live, notifiche push, checklist digitali e gestione eventi da remoto. Sempre più diffuso è l’uso delle credenziali virtuali: badge digitali su smartphone, integrabili nei sistemi di controllo accessi, con autenticazione a più fattori e gestione centralizzata. Più sicure dei badge fisici, migliorano l’esperienza d’uso e riducono i costi operativi.

Tracciabilità e prevenzione furti 

Sul fronte della tracciabilità e della prevenzione furti, l’impiego di QR code sui colli consente di monitorare ogni spostamento con precisione, riducendo errori e facilitando le verifiche con videosorveglianza e controllo accessi, offrono visibilità in tempo reale sui flussi logistici. La protezione perimetrale si evolve grazie alle telecamere bispettrali – che combinano immagini termiche e visibili – capaci di monitorare anche in condizioni di scarsa luce e l’intelligenza artificiale per analisi gli eventi rilevati, distinguendo tra falsi allarmi e reali minacce, ottimizzando così l’impiego delle risorse di sicurezza. All’interno dei capannoni, il ricorso a sistemi come i nebbiogeni rappresentano una risposta efficace ai furti: in caso di intrusione, una nube densa riduce la visibilità a zero in pochi secondi, bloccando i ladri. A supporto, i sistemi di rilevazione antisfondamento, basati su sensori vibrazionali o a pressione e sensori radar sulle facciate, rilevano tentativi di scasso o movimenti sospetti lungo i muri perimetrali, permettendo interventi tempestivi.

Gestione traffico veicolare 

Anche la gestione del traffico veicolare si innova: sistemi che integrano lettura targhe, pesatura automatica di mezzi e pannelli informativi guidano gli autisti verso le baie corrette gestendo in modo automatico l’assegnazione dei posti, monitorano i carichi e attivano allarmi in caso di anomalie. Un ulteriore passo avanti è rappresentato dall’integrazione con i Yard Management System (YMS), che consentono una gestione fluida e centralizzata dei mezzi in ingresso, dalla prenotazione all’uscita, compresa la validazione delle credenziali degli autisti. Accanto alle soluzioni digitali, restano fondamentali i dispositivi di sicurezza passiva: barriere antintrusione, cancelli automatizzati, recinzioni rinforzate, vetri blindati e dissuasori mobili rappresentano il primo scudo fisico contro intrusioni e accessi non autorizzati.

La logistica è la colonna vertebrale dell’economia moderna. Proteggerla significa proteggere l’intero business. In uno scenario dove merci e dati si muovono alla stessa velocità, dove ogni errore può significare ritardi, costi e perdita di reputazione, la sicurezza fisica diventa una funzione strategica. La convergenza tra AI, sensoristica, mobile e automazione sta così ridisegnando il concetto stesso di sicurezza in ambito logistico. Un ecosistema interconnesso, intelligente e reattivo, capace di proteggere non solo gli asset, ma anche la resilienza e l’efficienza operativa dell’intera filiera.


maggiori informazioni su:
https://securitytrust.it/


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