Il Garante per la protezione dei dati personali boccia il sistema di riconoscimento facciale utilizzato all’aeroporto di Linate da SEA, confermando la limitazione provvisoria di settembre 2025. La soluzione consentiva ai passeggeri, registrati tramite chioschi dedicati o app, di accedere ai controlli di sicurezza e all’imbarco associando volto, documento d’identità e carta d’imbarco.
Secondo l’Autorità, il trattamento dei dati biometrici non rispetta il GDPR ed è in contrasto con il parere dell’European Data Protection Board. Tra le contestazioni: la conservazione centralizzata dei dati biometrici sui server SEA, l’assenza di adeguate misure di cifratura dei template biometrici, la conservazione dei dati fino a 12 mesi, l'inesattezza delle informative privacy e l’acquisizione del volto anche di passeggeri che non avevano aderito al servizio, ma transitavano attraverso varchi ibridi.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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