Nelle aule dei tribunali è già successo ma potrebbe accadere sempre di più: chiamare a deporre nel ruolo di “testimone” (a carico o a discolpa dell’imputato) un sistema elettronico di controllo accessi. Come avviene per gli impianti di videosorveglianza. Le registrazioni degli eventi, effettuate lecitamente in ambito privato, prima e fuori dal processo, possono ritenersi prove documentali precostituite. Sulla loro ammissibilità non dovrebbero esserci dubbi. Un lato inesplorato del controllo accessi, questo, sul quale proviamo a fare luce.
Per proseguire la lettura dell’articolo, questo è il link
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia
Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia
WebinarScenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio