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Akamai: previsioni Cloud 2024 per l’area EMEA

02/01/2024

Trovare un equilibrio tra progressi tecnologici, realtà economiche e responsabilità ambientale rappresenta una sfida cruciale per i fornitori di cloud. Nell’affrontare questo delicato equilibrio, il settore non solo deve investire nell’efficienza, ma anche promuovere soluzioni sostenibili che risuonino con le priorità in evoluzione delle aziende e della comunità globale. Che si tratti dell’uso di energie rinnovabili, di iniziative di compensazione delle emissioni di anidride carbonica o di altre pratiche consapevoli, l’impegno a costruire un’infrastruttura cloud sostenibile giocherà un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro del settore e nel promuovere una crescita tecnologica responsabile”.

John Bradshaw, Director of Cloud Computing Technology and Strategy EMEA di Akamai Technologies (in foto), sintetizza con molta efficacia le previsioni per l'anno appena iniziato sui temi tecnologici più attuali.

L’emergere dell’intelligenza artificiale generativa

L’intelligenza artificiale generativa sta rivoluzionando il panorama del cloud, promuovendo la specializzazione in settori altamente tecnologici che richiedono investimenti di capitale e hardware specializzati. Questa tendenza alla trasformazione è caratterizzata dalla separazione strutturale dei vari componenti – dividendo le funzioni software del cloud per migliorare l’intercambiabilità e l’adattabilità. 

Con l’AI l’automazione delle attività di routine, tradizionalmente gestite dagli ingegneri cloud, "libera" il loro tempo, permettendo quindi di concentrarsi su funzioni più complesse e stimolanti, più in alto nello stack. Oltre alla manutenzione ordinaria, gli ingegneri possono dedicarsi alla complessità della progettazione di soluzioni innovative, all’ottimizzazione delle prestazioni e alla risoluzione di problemi particolarmente impegnativi. La sinergia tra l’intelligenza artificiale e l’ingegneria del cloud sta spingendo i professionisti verso una nuova era di creatività e risoluzione dei problemi nel panorama del cloud in continua evoluzione. 

Un tema importante: il lock-in del cloud 

Nel 2023, il lock-in del cloud è diventato un tema importante, tanto che la Competitions and Markets Authority del Regno Unito ha recentemente avviato un’indagine sul settore delle infrastrutture cloud proprio sull’argomento. I costi di uscita potrebbero diventare un argomento ancora più caldo nel 2024: con un numero sempre maggiore di aziende che si affidano a velocità elevate e basse latenze per ottenere buoni risultati, gli alti costi di uscita costituiscono sempre più un ostacolo all’innovazione. 

Oggi le aziende hanno molti workload cloud e ognuno di essi ha requisiti leggermente diversi, che. possono essere soddisfatti meglio adottando un approccio multi-cloud e multi-provider, ma gli alti costi di uscita impediscono alle aziende di implementare questa strategia in modo efficace. L’attenzione dovrebbe essere rivolta alla revisione e all’adeguamento delle pratiche standard dei provider di Cloud, in modo che il settore nel suo complesso possa rispondere all’evoluzione della domanda dei clienti e, in ultima analisi, fornire un servizio migliore. 

Un accenno al tema dei costi: in una situazione di incertezza economica, le aziende potrebbero tendere privilegiare l’efficienza dei costi rispetto alla sostenibilità. Occorre riconoscere che, anche nel breve termine, trascurare la sostenibilità può avere conseguenze a lungo termine. Secondo una ricerca pubblicata dalla Cornell University, “entro il 2025 si prevede che i data center consumeranno il 20% dell’elettricità globale ed emetteranno fino al 5,5% delle emissioni di carbonio del mondo”. Quando i legislatori agiranno per affrontare queste preoccupazioni, regolamenti, tasse, tariffe, misure non tariffarie o sussidi saranno utilizzati come leve per limitare le emissioni di anidride carbonica. 

Il cloud si sta avvicinando all’Edge 

Uno strumento fondamentale nell’evoluzione del cloud computing è dato dalla migrazione delle risorse più vicine all’Edge, che deriva dall'esigenza dei clienti di accedere più rapidamente e in più luoghi alle loro applicazioni o piattaforme. Ricerche precedenti hanno dimostrato che anche un ritardo di X millisecondi può comportare un calo del traffico dell’y%; lo spostamento verso l’Edge avvicina i workload ai loro utenti. 

Il futuro dell’architettura cloud richiede precisione nel posizionamento delle risorse per soddisfare la crescente domanda di servizi efficienti e reattivi. Per navigare in questo terreno in evoluzione, i fornitori di cloud dovranno facilitare attivamente la gestione dinamica delle risorse, enfatizzando la flessibilità e la reattività nel nostro ambiente informatico sempre più distribuito. 

Un'efficiente gestione dei dati è la conseguenza dello spostamento di una maggiore quantità di cloud computing verso l’Edge. Costituirà un fattore di grande importanza l’elaborazione e la gestione dei dati il più vicino possibile alla loro origine, riducendo la necessità di una trasmissione estesa delle informazioni ad altri centri. Questo approccio migliora l’efficienza e affronta le sfide normative e di conformità associate al trasferimento dei dati, offrendo un ambiente informatico più semplice, oltre che più sicuro. 



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