Uno dei maggiori timori degli italiani è quello di poter essere vittime di una truffa. E' questo il dato che emerge da un'indagine condotta da SAS in collaborazione con 3Gem su un campione di 13.500 persone, coinvolte a livello globale. L'indagine ha preso in esame la diffusione della "Global Scam Economy" e quanto questa stia modificando le percezioni e le scelte dei consumatori nell’usufruire dei servizi digitali e nella scelta dei propri provider.
“La fiducia dei consumatori nell'ecosistema globale dei pagamenti digitali, in continua espansione, è un imperativo, che si basa sull'uso efficace da parte delle aziende di tecnologie avanzate di autenticazione dei clienti e antifrode, tra cui l'intelligenza artificiale, il machine learning e la biometria, per rilevare e prevenire le frodi attraverso i diversi canali”, sottolinea Stu Bradley, Senior Vice President Fraud & Security Intelligence di SAS.
Prevenzione delle frodi, fattore di fidelizzazione
Si respira in effetti un clima di vigile allerta nel nostro Paese: il 79% dei nostri connazionali teme essere vittima di un furto, mentre 9 persone su 10 si dichiarano preoccupate ma anche più conscie del rischio e di conseguenza disposte a rivolgersi a nuovi fornitori, nel caso in cui offrissero una migliore forma di protezione e vigilanza per garantire la sicurezza dei propri dati sensibili.
Qualche dato, in maggiore dettaglio: il 71% delle persone intervistate ha ammesso di essere disposto ad accettare ritardi e controlli extra a favore di una maggiore protezione contro tentativi di furto di identità o di natura economica. Il 63% degli interpellati preferisce già ricorrere a un metodo di autenticazione e non a una password durante le transazioni.
L'indagine evidenzia infine che l’81,9% si dichiara favorevole anche nel caso in cui dovesse accettare di utilizzare sistemi di rilevazione biometrici.
Conferma questi dati e offre qualche spunto di riflessione lo stesso Bradley: “La rapida ascesa degli strumenti di intelligenza artificiale generativa non farà altro che rendere più facile per i truffatori e le associazioni criminali organizzate superare i metodi tradizionali di rilevamento delle frodi. L'impiego di capacità di rilevamento delle frodi stratificate che utilizzano le stesse tecnologie di analisi avanzate può aiutare le organizzazioni a battere i criminali al loro stesso gioco. Chi è all'altezza delle aspettative dei propri clienti può trasformare la prevenzione delle frodi in un fattore di fidelizzazione e, in ultima analisi, in un vantaggio competitivo che lo aiuti ad automatizzare e a far crescere il proprio business, riducendo al contempo le perdite dovute alle frodi”.
(Fonte immagine: www.cybersecurity360.com)
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https://www.sas.com/en/whitepapers/faces-of-fraud-113582.html
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