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Statistiche europee, EDPS: non interferire col diritto alla protezione dati

03/04/2023

Il Garante europeo per la protezione dati (EDPS) ha invitato i legislatori ad anticipare i potenziali rischi per la privacy, prevedendo tutele adeguate alla protezione dati nel nuovo quadro giuridico sulle statistiche europee. L’invito è stato inseriro nel parere sulla proposta di regolamento relativo alle statistiche sulla popolazione e sulle abitazioni della Commissione Europea.

Tale proposta, che fino allo scorso 19 marzo è stata sottoposta a consultazione pubblica, modifica il Regolamento 862/2007 ("Statistiche in materia di migrazione") e abroga i regolamenti 763/2008, relativo ai censimenti della popolazione e delle abitazioni, che stabilisce norme comuni per la fornitura decennale di dati esaurienti sulla popolazione e sulle abitazioni, e 1260/2013, relativo alle statistiche demografiche europee.

Statistiche adeguate rispetto alla "nuova" società

Il nuovo quadro normativo accoglierà tutti i dati demografici, migratori e censuari, attualmente raccolti dagli Stati membri separatamente, con diverse periodicità e diverse basi giuridiche, così da garantire che le statistiche sulla popolazione rimangano pertinenti, coerenti e comparabili di fronte ai cambiamenti sociali ed economici della società. 

Il Garante europeo accoglie favorevolmente l'obiettivo della proposta di Regolamento, nella consapevolezza che statistiche di alta qualità possano sostenere l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche dell'Unione, comprese le politiche in materia di diritti fondamentali. Al tempo stesso, però, l’EDPS fornisce una serie di raccomandazioni per evitare un'interferenza eccessiva con il diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali.

I dati personali devono essere raccolti, come osserva lo stesso Garante, per finalità determinate, esplicite e legittime e, nel caso del trattamento per scopi statistici, devono in linea di principio essere resi anonimi (o in alternativa pseudonimi), a condizione che lo scopo statistico sia soddisfatto.

Le tracce digitali

L’EDPS esprime un parere anche in merito alla raccolta di informazioni che potrebbero essere ottenute da qualsiasi fonte, comprese le “tracce digitali”, come l'Internet delle cose (IoT) e la fornitura di servizi digitali, nelle quali potrebbero ricadere anche categorie speciali di dati personali e altri dati sensibili. Il rischio di trarre conclusioni intime sulla vita dell'interessato sulla base di una raccolta di dati personali che non appare proporzionata alle finalità perseguite è infatti molto elevato.

Il Garante europeo raccomanda infine di aggiungere alla proposta una base giuridica adeguata e una panoramica esauriente e chiara delle categorie di dati personali oggetto di trattamento.


maggiori informazioni su:
www.garanteprivacy.it



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