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Controllo accessi: come ti indosso il badge

16/03/2023

Appuntato sul petto, appeso al collo o alla cintura dei pantaloni, legato al braccio o più semplicemente conservato nel portafoglio, in tasca o nella borsetta. Ci sono molti modi di indossare il badge in uso nei sistemi elettronici di controllo accessi. Custodie, clip, espositori, nastri, cordoncini, catenine, collane, yo-yo. Il mercato offre una vasta gamma di accessori per proteggere ed esporre al pubblico le tessere di riconoscimento nel formato carta di credito. Diamo un’occhiata a quelli più diffusi e in voga.

Il badge – il classico rettangolino di plastica formato carta di credito – è ancora oggi (e lo rimarrà a lungo) il dispositivo individuale (token) più diffuso nei sistemi elettronici di controllo accessi, per riconoscere in automatico gli utenti che chiedono di entrare o uscire. Prima di ottenere dal sistema il consenso ad accedere a un edificio oppure a una zona interna riservata o ad alto rischio è necessario che la card venga letta dal lettore installato in prossimità del varco sottoposto a controllo (porta, tornello, cancello e simili). Le modalità di lettura dipendono dalla tecnologia di riconoscimento automatico implementata nella card (banda magnetica, RFId, bar code...) e dalle caratteristiche del lettore (inserimento, strisciamento, a contatto, prossimità, distanza ecc.). In questi casi, dunque, avere a portata di mano il proprio badge è indispensabile.

Ma portarlo con sé come? Nudo, deposto nel portafoglio o nella borsetta, nella tasca del pantalone o della gonna?

A queste domande risponde la Redazione di secsolution.com nell'articolo che segue.

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