martedì, 31 gennaio 2023

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Viminale, polizia e videosorveglianza negli ospedali, si parte da Napoli

23/01/2023

Sono ormai frequenti le notizie relative ad aggressioni e atti di violenza ai danni di cose e persone nei presidi ospedalieri. Dinanzi a questo fenomeno in crescita, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha stabilito di prendere provvedimenti in modo concreto.

L’iniziativa è stata avviata ai fini di "rafforzare o istituire presidi di polizia a partire dagli ospedali di maggiore importanza". Gli occhi sono puntati in particolare su tre aree della città di Napoli, nelle quali la situazione è più critica, con gli ospedali Cardarelli, il Vecchio Pellegrini e l’Ospedale del Mare. Il monitoraggio sarebbe esteso ad altre zone della provincia di Napoli: Giugliano, la zona a Nord a confine con la provincia di Caserta, Castellammare, luoghi considerati "ad alto rischio ambientale" per poi "esportare" il modello in tutte le Regioni.

L'ausilio della videosorveglianza

Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli parla di "inversione a 360 gradi" e auspica che venga potenziata, come anticipato dal Viminale, anche la videosorveglianza, strumento essenziale per la sicurezza di queste strutture anche in termini di deterrenza.

"Fino a pochi mesi fa, durante i vari vertici fatti presso le prefetture, ci dicevano che non c’erano le risorse umane per i drappelli di polizia h24 negli ospedali. Se però fosse davvero questa la strada, anche se mi sembra il libro dei sogni, sarebbe una prima risposta. Chiaramente non esaustiva - ribadisce Zuccarelli - perché deve essere affiancata dalla videosorveglianza in tutti i locali a rischio e anche a difesa degli operatori che vanno sulle ambulanze. Sarà necessario dissuadere gli accompagnatori ad entrare nelle strutture e formare le persone facendo capire loro che la sanità non è solo un disastro. Ma ci sono tante cose positive".

Il ministro ha aggiunto: "I camici bianchi, medici, infermieri, tecnici dedicano la propria vita a una funzione fondamentale come quella di curare la salute dei cittadini e svolgono il loro lavoro anche la notte". Quello del Viminale è "un ulteriore tassello di una generale strategia finalizzata all’aumento della presenza delle forze di polizia in tutti i luoghi di maggiore frequentazione dei cittadini"

"Se il ministro ha trovato o troverà queste risorse umane per gli ospedali mi sembra un primo passo - ha aggiunto Zuccarelli -. Fermo restando che poi va riconosciuto l’operatore sanitario come pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni". 

(Fonte foto: ansa; Fonte news: www.ilmattino.it)

 



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