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Teledyne FLIR, termocamere FLIR GF346 per la sicurezza nel settore siderurgico

26/12/2022

Garantire la responsabilità ambientale e la sicurezza dei lavoratori in tutte le unità produttive è una priorità assoluta per le aziende siderurgiche. Queste strutture utilizzano gas di altoforno, di cokeria e da convertitore Linz-Donawitz (LD) nel processo di produzione, il cui componente principale è il monossido di carbonio (CO), che è dannoso per l’ambiente e potenzialmente letale per i lavoratori.

Nella maggior parte degli impianti, i gas creati nel processo di produzione vengono riutilizzati per la generazione di energia e il riscaldamento dei forni, il che significa che una fuga di CO potrebbe comportare un costo devastante per l’azienda in termini di denaro ed energia. Oltre a garantire operazioni sicure ed efficienti, molte aziende siderurgiche stanno anche scegliendo di essere responsabili sotto il profilo ambientale nei loro processi, come dimostrato in alcuni dei loro programmi ambientali, sociali e di governance (ESG).

Nel tentativo di trovare un sistema migliore, agli operatori dell’industria siderurgica si presenta un’unica soluzione da considerare: una termocamera per la rilevazione ottica di gas (OGI). Anche se non è molto utilizzata nel settore siderurgico, la rilevazione ottica di gas sta alla base della tecnologia di rilevamento e riparazione delle perdite (LDAR) utilizzata in una varietà di altri settori.

Il settore delle utility utilizza termocamere OGI specializzate per rilevare le fughe di gas di esafluoruro di zolfo (SF6) nelle sottostazioni e in altre aree della catena di fornitura della trasmissione di energia elettrica. Nell’industria petrolifera e del gas, dove è stato utilizzata per la prima volta, la tecnologia OGI viene tuttora impiegata per il rilevamento di idrocarburi e gas COV in tutta la catena di fornitura. 

La proposta di FLIR

La termocamera OGI FLIR GF346 può essere uno strumento importante per le aziende siderurgiche, poiché può aiutare gli addetti alle ispezioni a identificare i problemi prima che diventino molto gravi e a condurre indagini senza interrompere le operazioni.

La soluzione utilizza un sensore termico appositamente filtrato per visualizzare CO e altri gas nocivi. La termocamera può essere utilizzata per scansionare rapidamente aree ampie e a distanza di sicurezza al fine di rilevare la presenza di gas, senza interrompere il processo di produzione di un impianto. Le emissioni di CO possono rappresentare una minaccia significativa per le operazioni di produzione siderurgica, pertanto devono essere attentamente monitorate. Anche la minima fuga in un camino o in una tubazione di sfiato può avere un esito devastante. La FLIR GF346 scansiona rapidamente e a distanza i potenziali punti di fuga e consente all’utente di individuarne la fonte in tempo reale. A patto che vi sia una quantità sufficiente di Delta T (differenza di temperatura tra la temperatura ambiente del componente difettoso e lo sfondo dell’inquadratura), i tecnici possono ottenere il contrasto visivo ottimale necessario per rilevare il livello più basso di emissioni di gas tramite la modalità alta sensibilità della GF346.

Un importante vantaggio nell’utilizzo di una FLIR GF346 per le ispezioni LDAR è l’elevato ritorno sull’investimento (ROI) della tecnologia. Le fughe di gas possono comportare diversi tipi di costo: perdita di prodotto, spese aggiuntive relative alla sicurezza e aumento dei tempi di inattività. La FLIR GF346 permette infatti alle aziende siderurgiche di migliorare la sicurezza sul lavoro, ridurre l’impatto ambientale e contribuire a mantenere la conformità normativa aumentando l’efficienza, poiché questa tecnologia può funzionare senza interrompere il processo di produzione di un impianto.

 


maggiori informazioni su:
www.teledyneflir.com



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