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Cresce la Smart Home in Italia trainata (anche) dalla sicurezza

02/08/2022

Secondo una ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2021 il mercato italiano della smart home ha segnato un +29% sul 2020, raggiungendo quota 650 milioni di euro (11 euro in media per abitante, valori superiori ai livelli pre-Covid). Si stima che la crescita avrebbe potuto toccare addirittura il +45% se non si fosse scontrata con la carenza di semiconduttori e materie prime, che ha pesato per 75 milioni di euro di mancate vendite. Vedremo il consuntivo post-bellico, ma per ora godiamoci questi dati.

Secondo la ricerca del Politecnico, il mercato italiano della smart home è guidato da elettrodomestici connessi (135 milioni di euro), smart speaker (130 milioni di euro), soluzioni per la sicurezza (19% pari a 125 milioni di euro), caldaie, termostati e condizionatori connessi per riscaldamento e climatizzazione (110 milioni), seguiti da casse audio, lampadine, smart plug e dispositivi per gestire tende e tapparelle da remoto.

La sicurezza ha visto una crescita che si attesta sul +20%, non sufficiente tuttavia a colmare il gap sul 2019. Il mercato della sicurezza è trainato da hardware (videocamere, sensori per porte/finestre e serrature connesse), ma anche offerte legate ad abbonamenti che consentono di archiviare su cloud immagini e video, di fare chiamate automatiche di emergenza o attivare servizi di pronto intervento in caso di allarme. Per il 44% degli utenti finali aumentare la sicurezza della casa è il primo tra i motivi che porterebbero a scegliere oggetti smart.

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