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Axitea, analisi sulla sicurezza nelle aziende italiane

05/07/2022

Il modo in cui viene affrontato il tema della sicurezza è molto diverso tra le aziende di piccole e di grandi dimensioni. Tale differenza riguarda innanzitutto le figure aziendali che gestiscono la sicurezza fisica e sicurezza logica.

Lo sottolinea la ricerca Axitea sugli investimenti delle aziende italiane condotta con NetConsulting. I risultati pongono l’attenzione su un dato: in materia di cybersecurity il 74,3% delle aziende intervistate dispone al suo interno di un IT Manager. Si tratta di un numero significativo, ma che riguarda prevalentemente solo le realtà di grandi dimensioni. Le aziende di minori dimensioni tendono ad affidarsi a società esterne specializzate (11,7% delle risposte).

La ricerca di una figura interna, quale l’IT Manager, nelle aziende di grandi dimensioni è la risposta alle continue minacce derivanti dallo Smart Working, modalità di lavoro diffusa in questa tipologia di impresa e che – ampliando il perimetro di attacco – richiede un livello di protezione più elevato. 

Una differenza marcata

L’analisi non si limita ad approfondire solo la sicurezza informatica, ma pone l’accento anche sulla sicurezza fisica ed evidenzia come la sua gestione nelle aziende di grandi dimensioni sia in prevalenza affidata alla “Direzione Sicurezza Aziendale” guidata dal CSO (68,6%). Al contrario, le PMI tendono ad affidarsi anche in questo caso a società esterne (12,9%). Questa differenza è determinata per lo più da una realtà organizzativa più articolata nelle imprese di grandi dimensioni rispetto a quelle piccole, caratterizzata da numero elevato di beni fisici da proteggere, un progressivo incremento del numero di sedi e un ampliamento delle dimensioni degli uffici. 

Gli ultimi anni hanno registrato una vera e propria esplosione delle minacce portate alle aziende, sulla scia della crescente adozione dello smart working e della sempre più rapida digitalizzazione”, dichiara Marco Bavazzano, CEO di Axitea. “Ogni azienda deve affrontare il tema in modo prioritario puntando su competenze avanzate e aggiornamento costante, qualità che le realtà più piccole trovano spesso in fornitori esterni specializzati.

Per quanto riguarda l'Italia, i dati raccolti nel report di Trend Micro Research Navigating New Frontiers evidenziano come l’Italia nel 2021 sia diventato il quarto paese al mondo e il primo in Europa più colpito da malware, con un numero totale di attacchi intercettati pari a 62.371.693 (il triplo rispetto al 2020) e che di conseguenza quella della cybersecurity è una questioni di primaria importanza. 


maggiori informazioni su:
www.axitea.it



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