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Kaspersky: rischi e pericoli dell'affidarsi ai social

05/10/2021

In tutto il mondo, come conseguenza del distanziamento sociale e dei lockdown dovuti al Covid-19, stanno dilagando le relazioni unilaterali, dette anche "parasociali", ovvero quelle delle amicizie virtuali. 

Stando a quanto evidenziato da uno studio condotto da Kaspersky a livello globale, circa la metà (43%) degli utenti italiani di social media, ritiene che gli influencer costituiscano "una fuga dalla realtà". Il 19% di loro si reputa “amico" degli influencer che segue e circa il 26% invia messaggi privati ai personaggi che segue sui social. Nonostante la natura in gran parte virtuale di queste relazioni, il 28% degli utenti italiani di social media ha affermato di aver incontrato alcuni influencer anche nella vita reale. 

Questo genere di relazione è in grado di influenzare in vari modi la vita delle persone: quasi la metà degli intervistati italiani (48%), infatti, ha affermato di imparare nuove cose dagli influencer che segue in aree come salute, hobby, lifestyle e notizie. Il 13% afferma di essere addirittura "dipendente" dai contenuti degli influencer mentre solo il 4% dichiara di provare un senso di “vuoto” quando non interagisce con il proprio influencer preferito. il 63% delle ha affermato che i social media hanno costituito per loro una “connessione vitale” nel difficile periodo della pandemia. Sono anche molti gli italiani che cercano un contatto diretto con i profili che seguono e la maggior parte lo fa commentando i loro post (37%) o attraverso le reazioni a post e stories (33%). 

Necessario un atteggiamento prudente

Vi sono anche utenti, il 39% degli italiani, che affermano di essere diventate, proprio in questo periodo, meno tolleranti nei confronti delle persone incontrate sui social media. La percentuale di coloro che si sono affidati ai social media per mantenere una connessione con il resto del mondo aumenta se guardiamo ai giovani di età compresa tra 18 e 34 anni con il 74%. Guardando agli altri Paesi europei, sono i tedeschi (66%) e gli spagnoli (62%), che come gli italiani, hanno dichiarato di aver trovato nei social media un modo per rimanere connessi con il mondo. 

Secondo Morten Lehn, Managing Director Northen Europe di Kaspersky, questi comportamanti non sono esenti da rischi: "Le relazioni unilaterali possono spesso portare a una condivisione eccessiva di contenuti sui social media, perché le persone cercano di far evolvere sempre di più questi rapporti. Si tratta di un comportamento che può portare a conseguenze negative e impreviste: tentativi di hacking e phishing, doxing e bullismo, shaming online, e molto altro ancora. È comprensibile che con i vari lockdown vissuti nell'ultimo anno le persone tendano ad instaurare relazioni online e parasociali per combattere solitudine e noia, ma è importante essere consapevoli delle conseguenze a cui l’eccessiva condivisione online può portare, e adottare un approccio più equilibrato”.

Kaspersky ha anche lanciato un hub online, "ShareAware Hub", dove si possono trovare suggerimenti utili per utilizzare i social media in sicurezza.

 


maggiori informazioni su:
www.kaspersky.com



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