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Genetec, la Top 5 sulle tendenze 2021 nella sicurezza fisica

02/03/2021

MONTREAL (Canada) - Genetec ha di recente diffuso la sua Top 5 delle previsioni 2021 per l’industria della sicurezza fisica.

A far ripartire con nuovo slancio le aziende, dopo questo periodo di emergenza sanitaria, sarà l’innovazione nelle security solutions. Anche se, a livello globale, vi è un certo ottimismo per il 2021, le imprese devono rimanere concentrate sull’uso, aggiornamento e assetto dei sistemi di sicurezza nelle varie sedi, perché questo permetterà loro di ragionare in modo più ampio sul ruolo della sicurezza fisica e su cosa essa può offrire.

Negli ultimi mesi molte imprese si sono adattate alle necessità imposte dal COVID-19, servendosi delle tecnologie di sicurezza fisica come strumento strategico per la lotta alla pandemia. Le difficoltà causate dalla situazione di emergenza hanno messo l’accento sul ruolo e l’importanza dell’industria della sicurezza fisica e certamente, una volta terminata questa fase critica, le imprese continueranno a considerare strategici tali tecnologie e i dati da essa derivati, in grado di plasmare l’azienda stessa.

Privacy e protezione dati 

Le aziende presteranno maggiore attenzione alla protezione della privacy: sforzandosi di proteggere le persone durante la pandemia, molte imprese si sono affrettate a dotarsi di dispositivi di “rilevamento della temperatura” e altri nuovi sensori, talvolta senza riflettere sulle implicazioni legate alla privacy. I timori sulla privacy pubblica rispetto al tracciamento dei contagi e altre sfide sociali continueranno ad aumentare. L’industria della sicurezza fisica, alla luce di queste tematiche sensibili, dovrà quindi occuparsi con decisione di questo problema, trovando soluzioni appropriate.

Piuttosto che ostacolare lo sviluppo di nuove tecnologie, la privacy si dimostrerà un volano per la progettazione di prodotti responsabili e innovativi, spingendo progettisti lungimiranti a far proprie le metodologie della Privacy by Design, inserendo quindi in modo proattivo la privacy nella progettazione e nell’operatività di un sistema IT, di un’infrastruttura di rete e nelle pratiche aziendali dalla prima riga di codice ai vendor di terze parti, selezionati per siglare partnership e ottenere integrazione.

Costruire una soluzione software tenendo a mente la privacy significa, per l’industria della sicurezza, che le imprese non dovranno più scegliere tra proteggere la privacy individuale e tutelare la sicurezza fisica. La privacy deve essere sempre opzione di default, non il contrario, e chi sviluppa seriamente tecnologie per la sicurezza può ottenere vantaggi notevoli (innanzitutto la fiducia dei propri clienti).

La cybersecurity, che è stata per molto tempo solo uno dei tanti aspetti cui fare attenzione,  nel 2021 si trasformerà in un problema cruciale. Scuole, ospedali, aziende private e governi, nell’ultimo anno sono state oggetto di molti attacchi informatici. Molto di questo è riconducibile all’improvvisa crescita del lavoro da remoto, resasi necessaria per mantenere attivo il business, tutelando al contempo gli asset aziendali. Questa transizione ha evidenziato il fatto che il perimetro IT tradizionale non esiste più. Aziende, organizzazioni e governi dovranno fare passi decisivi per rafforzare la loro sicurezza informatica.

Per questo è fondamentale scegliere vendor degni di fiducia e mettere in campo soluzioni di sicurezza che prevedano layer per la difesa contro gli attacchi informatici. I professionisti che si occupano di security comprendono che la crittografia built-in, la multifactor authentication e la gestione delle password costituiscono la prima linea di difesa. Oltre a ciò, in un contesto dai rischi sempre più elevati, si rivela vantaggioso sfruttare funzionalità quali il cybersecurity risk scoring, gli alert per la vulnerabilità del sistema e i reminder automatici per gli aggiornamenti firmware e hardware.

Maggiore attenzione all’affidabilità della supply chain Le tecnologie per la sicurezza fisica sono diventate parte integrante della strategia IT di un’organizzazione e ora sono conteggiate alla pari di altri elementi dello stack tecnologico. Alcuni governi stanno disincentivando l’uso di prodotti provenienti da alcuni fabbricanti del mondo security, a causa delle vulnerabilità nella sicurezza e della mancata affidabilità. Un provider di soluzioni per la sicurezza fisica che intenda distinguersi per la propria affidabilità e desideri ispirare fiducia nei propri clienti, dovrà rispondere a requisiti più rigorosi, come parte del processo di gare di appalto.

La costante crescita della domanda di soluzioni cloud ibride 

Secondo il recente report di Forrester Predictions 2021: Cloud Computing Powers Pandemic Recovery, l’infrastruttura cloud pubblica mondiale crescerà del 35%, raggiungendo, nel corso del prossimo anno, un valore di mercato di $120 miliardi. Vista l’impennata del lavoro da remoto durante la pandemia, ha subito una forte accelerazione il processo di conversione digitale globale.

Per prosperare, i professionisti della sicurezza fisica dovranno lasciarsi guidare dai dipartimenti IT e accantonare la dicotomia fra cloud e sistemi di sicurezza on-premise e accogliere un modello di dispiegamento ibrido nell’infrastruttura di sicurezza fisica. Ciò permetterà di implementare sistemi specifici o applicazioni nel cloud, mantenendo i sistemi on-premise esistenti.

Con un approccio verso il cloud ibrido, i security director potranno prendere le loro decisioni più rapidamente e migliorare scalabilità, ridondanza e disponibilità, a seconda delle necessità in continua evoluzione delle proprie organizzazioni. Potranno anche migrare rapidamente verso tecnologie più innovative, minimizzare l’impronta hardware, migliorare la cybersecurity e ridurre i costi. Le offerte per il cloud dovranno diventare un’opzione essenziale per adattarsi rapidamente ai cambiamenti e garantire la continuità del business.


maggiori informazioni su:
https://www.genetec.com/



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