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Data Privacy Benchmark Study Cisco: la privacy valore essenziale nel dopo pandemia

15/02/2021

MILANO - Quarto report annuale dedicato alle pratiche sulla privacy adottate dalle aziende in tutto il mondo, il Data Privacy Benchmark Study 2021 di Cisco mette in luce una crescente importanza della protezione della privacy, evidenziando i benefici per le aziende che adottano misure forti per la sua tutela.

Lo studio, indipendente ed effettuato in forma anonima, ha preso in esame le risposte di 4.400 professionisti della sicurezza e della privacy in 25 Paesi, esponendo sia i principali atteggiamenti verso la legislazione sulla privacy sia le metriche segnalate al management esecutivo.

In un periodo di emergenza sanitaria come quello attuale, le persone sono spesso obbligate a condividere inn modo estremamente rapido informazioni personali, per aiutare a limitare la diffusione del COVID19. Allo stesso tempo, una grande parte della loro vita si è "trasferita" online e questo ha accelerato una tendenza che, in condizioni normali, avrebbe richiesto anni.

Il cambiamento delle modalità di interazione umana e il massiccio impiego del digitale hanno causato molti problemi di privacy alle aziende. Hanno tentato di seguire la legge, fermare la diffusione della pandemia e rispettare, allo stesso tempo, i diritti individuali. Da parte loro, le persone hanno mostrato una forte preoccupazione sul modo in cui vengono utilizzati i loro dati personali.

I risultati dello studio, in sintesi:

La privacy è più di una semplice questione di conformità: le aziende la reputano un diritto umano fondamentale, ed è quindi diventata una priorità per il management;

Il 60% delle organizzazioni afferma di non essere stato preparato per i requisiti di privacy e sicurezza legati al passaggio al lavoro da remoto;

Il 93% delle aziende coinvolte si è rivolto ai propri teams dedicati alla privacy per aiutare a superare queste sfide;

L'87% dei consumatori ha espresso preoccupazioni sulla protezione della privacy degli strumenti che sono tenuti a utilizzare per lavorare, interagire e connettersi da remoto;

Il 90% delle aziende ora riferisce le metriche sulla privacy al management e ai consigli d'amministrazione;

Leggi sulla privacy

Lo studio mette in luce anche un netto spostamento verso la standardizzazione della privacy come requisito non negoziabile quando si digitalizzano e si fanno avanzare gli obiettivi di business. Sono oltre 140 le giurisdizioni che hanno approvato leggi sulla privacy e quasi l'80% degli intervistati ritiene che tali leggi abbiano un impatto positivo.

La maggior parte delle persone si rivela d'accordo nel condividere informazioni sanitarie per la sicurezza sul posto di lavoro e in risposta alla pandemia, ma si trovano a disagio con altri utilizzi, come la ricerca.

Il 57% ha supportato i datori di lavoro che hanno utilizzato i loro dati per contribuire a rendere più sicuri i  luoghi di lavoro, mentre meno della metà ha comunicato dati come il location tracking, il contact tracing, la divulgazione di informazioni su persone infette e l'uso di informazioni individuali per la ricerca.

La privacy e il più ampio ecosistema di cybersecurity avranno un ruolo decisivo nella crescita economica e nel recupero, una volta che questa sistuazione sia passata. Mentre l’economia e la comunità cominciano a riprendersi, sorgeranno molte sfide che metteranno a dura prova il modo in cui i governi, le aziende e gli individui raccolgono, gestiscono e proteggono i dati personali mentre cercano di bilanciare i diritti individuali con l'interesse pubblico.

Un costante investimento sulla privacy

Rimane costante l'investimento nella privacy: il 75% (il 71% in Italia) delle organizzazioni vede un significativo valore di business in termini di attenuazione delle perdite dovute alla sicurezza, maggiore agilità e innovazione, maggiore efficienza operativa e maggiore fedeltà e fiducia dei clienti. Oltre un terzo delle aziende ha dischiarato di derivare benefici pari almeno al doppio del loro investimento.

La privacy - conclude Harvey Jang, Cisco Vice President e Chief Privacy Officer - è ormai matura e riconosciuta come un diritto umano fondamentale, ed è diventata una priorità fondamentale per il management. Inoltre, a causa di un passaggio così repentino allo smart working, la privacy ha assunto una maggiore importanza nella digitalizzazione, nella resilienza aziendale, nell'agilità e nell'innovazione”.



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