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Anci, dal Recovery Fund risorse per le smart city

26/10/2020

MILANO - I pilastri della ripartenza, non soltanto dei singoli territori ma di tutto il Paese sono, secondo Anci, Smart city e rigenerazione urbana, anche in un'ottica digitale.

L’Associazione dei Comuni ha infatti consegnato al Senato un documento nel quale sono indicati i dieci settori su cui ritiene sia essenziale dirottare le risorse del Recovery Fund. Tali fondi dovrebbero in primo luogo essere utilizzati per potenziare le reti digitali, con l’obiettivo di far uscire dall’isolamento, considerato “ormai del tutto ingiustificabile” interi paesi e comunità.

Gli enti locali sono un collettore importante di big data – precisa il documento – che devono imparare a gestire per rendere intelligenti le città attuando un piano nazionale per la diffusione e l’utilizzo dei big data pubblici come fattore determinante per la crescita economica e culturale dell’Italia e dei suoi cittadini”.

Le "azioni chiave" per la ripresa

Il potenziamento di fibra e 5G, così come lo sfruttamento dei dati per erogare servizi ai cittadini efficienti e di agevole impiego, sono azioni chiave anche per l’elaborazione – e l’adozione – di programmi per la sicurezza e la rigenerazione urbana che, avendo come principio guida l’irriproducibilità della risorsa suolo, punti sul recupero delle periferie, intese dal punto di vista geografico e sociale. 

L’obiettivo è di rafforzarne il senso di comunità e di far emergere il potenziale di creatività e innovazione in esso presente, integrando il recupero degli spazi pubblici e delle aree dismesse con l’attivazione di servizi di prossimità e soprattutto con la creazione di opportunità di lavoro, in particolare per i più giovani.

Oltre che per il necessario rilancio di un piano straordinario per le periferie, le risorse dovrebbero essere destinate anche a un piano per le infrastrutture all’avanguardia che preveda un programma di interventi che accompagni il piano delle grandi opere per il cambiamento strutturale e gli interventi attesi per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, con investimenti su servizi ed “infrastrutture leggere” per garantire funzioni essenziali e diritti a tutti i cittadini e assicurare il mantenimento , nel tempo, delle opere e dei servizi realizzati.

Per dare concretezza a questi progetti, occorre perà che la PA sia al passo con la sfide che la pandemia ci sta mettendo dinanzi. E' quindi molto importante impostare una riforma della pubblica amministrazione nella direzione di una maggiore semplificazione, valorizzazione degli obiettivi di efficienza tramite una maggiore sburocratizzazione e l'eliminazione di adempimenti formali, per rafforzare un approccio per risultati e obiettivi.

(Fonte: https://www.corrierecomunicazioni.it/)



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