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Sicurezza, sostenibilità, efficienza: il "modello" tecnologico del porto di Livorno

19/11/2019

MILANO - Fino a qualche tempo fa, non era pensabile che una struttura come il porto potesse essere un concentrato di tecnologia. Un esempio di come invece questo tipo complesso di struttura possa essere trasformato grazie alla tecnologia e soprattutto al 5 G, viene dal porto di Livorno.

Servizi di videosorveglianza avanzata e di gestione delle crisi con riconoscimento biometrico per i corpi di sicurezza e il personale sanitario, boe dotate di dispositivi e sensori impermeabili per il monitoraggio ambientale dell’area portuale, gru controllate da remoto per il carico e lo scarico delle merci, sistemi che tracciano in tempo reale le operazioni logistiche, scambi di informazioni tra le varie infrastrutture: tutto questo sta rendendo il porto di Livorno al centro di un ampio progetto di trasformazione digitale.

La struttura ambisce infatti a integrare in un ambiente complesso digitalizzazione, sicurezza efficienza e sostenibilità, grazie alla tecnologia 5G e all'’iniziativa congiunta di Ericsson, del Porto di Livorno e del Consorzio nazionale interuniversitario delle telecomunicazioni (Cnit).

Il progetto nasce nell’ambito del programma 5G for Italy, una piattaforma (creata nel 2016) che vede collaborare Ericsson e Tim e che coinvolge o industrie, università e istituzioni pubbliche italiane, unite per lo sviluppo di casi di utilizzo innovativi delle tecnologie di comunicazione mobile di quinta generazione. Il porto di Livorno non è l'unico a essere coinvolto in un progetto di trasformazione digitale così importante: l’iniziativa rientra infatti nel progetto europeo “Corealis, port of the future”, che riguarda altri porti: Valencia, Pireo, Anversa, Haminakotka nell’ambito del programma Horizon2020

Un progetto ambizioso

Quello dei promotori di questa iniziativa è un obiettivo importante, ovvero quello di dimostrare come le informazioni integrate provenienti da diversi dispositivi e navi presenti all’interno dell’area portuale, potenziate dalle tecnologie di realtà aumentata e combinate con algoritmi di controllo avanzati a livello centralizzato, possano rendere più rapide le operazioni di carico e scarico e migliorare la sicurezza del personale.

Al fine di ottenere questo risultato, il sodalizio impegnato nello sviluppo del porto “connesso” sta sviluppando alcuni casi di impiego innovativo di logistica avanzata, basati sullo sfruttamento della rete end-to-end 5G nell'area del Porto di Livorno, appositamente realizzata.

Una speciale attenzione è riservata alla sostenibilità, al punto che l’iniziativa è tra le 10 solution initiatives relative ai migliori progetti focalizzati sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite per il 2030. L’iniziativa è stata presentata al Global Solutions Forum - parte della Climate Week delle Nazioni Unite - organizzato dal Network per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDSN), accolto nel settembre scorso presso la Columbia University di New York.

Applicazioni intelligenti

Le applicazioni intelligenti all’interno di un’area portuale non sono poche: sistemi di videosorveglianza che identificano personale e visitatori in transito ai sensori in grado di monitorare la qualità dell’aria, delle acque portuali e in generale le condizioni ambientali dell’area portuale; controllo da remoto degli impianti logistici dell’aerea, in particolare le gru di movimentazione; interconnessione delle telecamere per controllare l’occupazione e utilizzo delle varie infrastrutture. 



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