sabato, 21 settembre 2019

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Risco Group: il futuro della sicurezza passa dal cloud

02/07/2019

MILANO - “In RISCO Group riteniamo fondamentale avere un dialogo costante con chi ogni giorno lavora con i consumatori e con le nostre soluzioni, per aiutarci a cogliere, e quando possibile anticipare, le evoluzioni del mercato. Abbiamo quindi deciso di coinvolgere i nostri installatori e gli utenti in un'indagine su un tema significativo e particolarmente attuale per il comparto della sicurezza: il cloud. Da sempre impegnati a fare innovazione, investendo in Ricerca e Sviluppo per fornire soluzioni e tecnologie che rappresentino lo stato dell’arte nel settore della sicurezza e che soddisfino al meglio le esigenze in continua evoluzione degli utenti, siamo orgogliosi di apprendere che anche i nostri installatori sono consapevoli del ruolo di primaria importanza del cloud oggi e per la futura evoluzione del comparto”. 

Con queste parole, Ivan Castellan, Branch Manager di RISCO Group Italia, introduce i temi elaborati da un’indagine, condotta dall'azienda, dalla quale emerge che è forte l'interesse dei consumatori finali verso le funzionalità abilitate da cloud: per il 92% degli installatori, infatti, la funzionalità che permette di gestire la protezione dell’abitazione da remoto tramite app è molto richiesta dagli utenti. Questi ultimi, nella grande maggioranza dei casi (84%) orientano la propria scelta di acquisto su una soluzione dotata di questa opzione, a cui non saprebbero rinunciare, una volta che ne abbiano potuto apprezzare la comodità.

La crescente adozione è legata anche ai vantaggi per gli installatori, innanzitutto la semplicità di installazione e configurazione (65%), il controllo completo delle proprietà (57%), l’invio di notifiche e messaggi multipli ai clienti (33%), la personalizzazione (20%) e la scalabilità (18%). A poca distanza in termini di preferenze (17%) segue il valore aggiunto di poter contare sui migliori standard di sicurezza e privacy derivanti dalla partnership con Microsoft.

RISCO Group, infatti, ha scelto la piattaforma Azure di Microsoft, in grado di coniugare  semplicità di utilizzo e tecnologie di sicurezza all’avanguardia, e di abilitare nuovi servizi e garantire la massima trasparenza, flessibilità e conformità alle regolamentazioni in essere e agli standard di mercato.

Il valore del cloud

Nel loro insieme, questi elementi hanno contribuito nel tempo a far comprendere ai professionisti della sicurezza italiani il valore del cloud, tanto che quasi la metà (47%) vede in questa tecnologia una leva fondamentale per guadagnare competitività in un mercato sempre più concorrenziale e quasi un quarto (24%) lo reputa un elemento capace di far incrementare il proprio business, alla luce della possibilità di poter arricchire con semplicità gli impianti esistenti di nuovi servizi, funzionalità e soluzioni connesse. L’architettura cloud, infatti, consente di implementare i nuovi servizi sugli impianti già installati, purché connessi al cloud, permettendo di affrontare al meglio l’evoluzione delle singole esigenze. Soltanto una piccola parte (3%) ignora il potenziale della tecnologia.

La gestione da remoto tramite app

Protagoniste della vita di tutti, le app beneficiano dell’enorme diffusione dei dispositivi smart. Attraverso il cloud, gli installatori offrono ai propri clienti la possibilità di connettersi alla propria casa e avere tutto sotto controllo in maniera semplice e immediata con la stessa facilità con cui gestiscono altri aspetti della propria quotidianità. Con iRISCO – app disponibile per iOS e Android – nasce un nuovo concetto di sicurezza domestica “always on” garantita dall’affidabilità e dalle performance della piattaforma cloud, dei device smart e della centrale di sicurezza installata.

Dalla stessa indagine emerge anche la diversa percezione degli utenti in termini di benefici dell’utilizzo dell’app per la gestione della sicurezza domestica in fase di acquisto della soluzione e, successivamente, dopo l’utilizzo. Se, infatti, la video verifica rappresenta la funzionalità più richiesta ai professionisti della sicurezza (64%), una volta installato il sistema i consumatori sono particolarmente colpiti dalla comodità in termini di gestione che deriva dall’uso dell’app, tanto che la possibilità di controllare e gestire ovunque ci si trovi sicurezza e vita domestica – accessi, luce, temperatura e tapparelle – risulta al primo posto delle funzioni più usate dagli utenti (53%), scavalcando la video verifica (32%).

Tanto per gli installatori (72%) quanto per gli utenti finali (82%), il controllo da remoto della propria casa e le notifiche in tempo reale per poter intervenire tempestivamente in caso di allarme sono tra le caratteristiche che meglio distinguono l’app di RISCO e per loro indispensabili in un sistema di sicurezza all’avanguardia. Per i professionisti della sicurezza, questo aspetto è secondo solo alla semplicità di utilizzo (75%), elemento critico in fase di progettazione e implementazione del sistema stesso.

Evoluzione della tecnologia e nuovi scenari

La tecnologia ha sicuramente cambiato negli anni il modo in cui le persone pensano alla sicurezza delle proprie abitazioni e la gestiscono e continuerà in futuro all’evoluzione dei possibili scenari. Quali aspetti ne hanno tratto maggior beneficio e quali sono ancora le perplessità e i timori degli utenti quando pensano all’innovazione nell’ambito della protezione delle proprietà?

Anche se con percentuali lievemente diverse, installatori e utenti finali sono d’accordo sui primi due aspetti, che sono stati migliorati dall’applicazione della tecnologia alla vita domestica: la tranquillità di poter monitorare ovunque e in qualsiasi momento l’abitazione e la sicurezza. E' da segnalare la discrepanza tra i due target quando si arriva al gradino più basso del podio: se per i professionisti della sicurezza vince la possibilità di gestire da remoto elettrodomestici, accessi e tapparelle (26%), i consumatori, invece vedono nell’ottimizzazione del proprio tempo (18%) un enorme valore aggiunto abilitato dall’innovazione.

Alcuni fattori, tuttavia, limitano gli utenti nell’adozione della tecnologia per la protezione della propria abitazione. Gli installatori italiani considerano tra le riserve principali il timore di essere hackerati (50%), quello di malfunzionamenti (45%) e la preoccupazione per la privacy dei dati (31%). Per questa ragione le domande poste più spesso agli installatori sulla app sono relative in proporzione quasi uguale alla sicurezza (52%) e alla semplicità di utilizzo (50%), seguite dal funzionamento della app stessa e alle notifiche in caso di mancata copertura (36%).

     


maggiori informazioni su:
http://www.riscogroup.com/italy/



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