È stato individuato (da Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group, che ha prontamente segnalato il fatto tramite il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica - C.O.S.C. - di Venezia alla Polizia Postale Veneto, con la quale ha firmato un Protocollo di Intese dal 2016 e ha già collaborato per diverse inchieste, come il caso Miano contro il Ministero di Giustizia) un portale sul clear web, facilmente accessibile attraverso i consueti motori di ricerca, che raccoglieva migliaia di registrazioni audiovideo, principalmente a sfondo pornografico, trafugate illecitamente da oltre 2.000 videocamere di sorveglianza domestiche e luoghi come centri estetici o studi medici.
Attivo almeno da dicembre 2024, il portale consentiva di visualizzare gratuitamente brevi estratti delle registrazioni, offrendo inoltre la possibilità di acquistare l’accesso alla videocamera, con possibilità di accedere ad ulteriori contenuti o al controllo della videocamera stessa.
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La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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