Il periodo pre-natalizio - così come il recentissimo Cyber Monday - spinge milioni di italiani verso nuovi acquisti tecnologici: smart TV, dispositivi di domotica, elettrodomestici connessi, assistenti vocali. Sono però in agguato anche rischi silenziosi per la vita privata delle persone. Nei giorni in cui gli e-commerce registrano picchi di vendite, Federprivacy richiama l'attenzione sul fatto che questi dispositivi possono diventare vere e proprie "finestre sul nostro salotto".
Smart TV: non sei tu che guardi la TV, è la TV che guarda te
Come approfondito nel nuovo libro di Nicola Bernardi, Presidente di Federprivacy: "Smetti di farti spiare, difendi la tua privacy", le moderne smart TV non si limitano più a mostrare contenuti: sono diventate veri e propri dispositivi dell'Internet of Things, in grado di raccogliere una quantità sorprendente di informazioni su quanto accade nelle nostre case.
Molti televisori sono dotati di sistemi di Automated Content Recognition (ACR), una tecnologia capace di analizzare pixel dello schermo per identificare esattamente cosa stiamo guardando - dal film su Netflix alla partita su DAZN - tracciando gusti, abitudini e perfino i momenti della giornata in cui utilizziamo la TV. Questi dati possono essere combinati con informazioni provenienti da altre fonti, creando profili estremamente precisi sulle nostre preferenze e sui nostri comportamenti domestici.
"Una porta d'ingresso per intrusioni indesiderate"
A questo si aggiunge un ulteriore rischio: telecamere e microfoni integrati possono essere sfruttati da malintenzionati o perfino attivati senza che l'utente se ne accorga, aprendo una finestra indesiderata sulla vita familiare. In casi estremi gli hacker possono prendere il controllo del televisore, manipolare contenuti o addirittura osservare e ascoltare ciò che avviene all'interno dell'abitazione. Gli elettrodomestici intelligenti presenti nelle case - frigoriferi, sistemi di allarme, robot aspirapolvere, videocamere e termostati - dialogano tra loro e con server esterni scambiando informazioni continue. In molti casi, gli utenti non sono consapevoli della quantità di dati che viene raccolta e trasmessa, né dei potenziali rischi legati a vulnerabilità di rete o software. La casa connessa diventa così un ecosistema complesso dove i confini della privacy sono sempre più difficili da distinguere.
"La tecnologia può migliorare la qualità della vita, ma senza adeguate misure di sicurezza rischia di trasformarsi in una porta d'ingresso per intrusioni indesiderate", spiega Nicola Bernardi. "Educazione digitale e consapevolezza sono oggi indispensabili tanto quanto la qualità del dispositivo acquistato."
In questo periodo di intenso shopping online, l'invito è quindi semplice: prima di approfittare degli sconti, proteggi la tua privacy: una smart home realmente intelligente è quella che tutela anche chi ci vive.
maggiori informazioni su:
www.federprivacy.org
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