Al centro dell’azione coordinata delle Autorità di protezione dati europee per il 2026, a cui prenderà parte anche il Garante privacy italiano è il rispetto degli obblighi di trasparenza e di informazione previsti dal GDPR. Il Regolamento garantisce infatti che gli interessati siano informati con chiarezza del trattamento dei loro dati personali (articoli 12, 13 e 14 del GDPR). Si tratta di un elemento fondamentale del principio di trasparenza, attraverso il quale le persone avranno la possibilità di esercitare un maggiore controllo sui propri dati e far valere i propri diritti.
Il Garante italiano, nell’ambito di questa iniziativa, darà il suo contributo per l’approfondimento del tema e la definizione di eventuali azioni comuni, sia livello nazionale sia europeo. Il Quadro di attuazione coordinata (Coordinated Enforcement Framework – CEF) è uno strumento promosso dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) per rendere più forte la cooperazione tra le Autorità europee, a garanzia di un’applicazione più coerente del GDPR nei diversi Stati membri.
Le precedenti edizioni del CEF hanno preso in esame l’utilizzo dei servizi cloud da parte del settore pubblico (2022), la designazione e ruolo del Responsabile della protezione dei dati (2023), l’attuazione del diritto d’accesso (2024) e del diritto alla cancellazione (oblio) nel 2025, i cui risultati saranno pubblicati nei prossimi mesi.
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