Tim Pfaelzer, Senior Vice President and General Manager EMEA di Veeam (in foto), svolge una breve riflessione sul Data Act dell’Unione Europea che entrerà in vigore venerdì 12 settembre. La riportiamo integralmente.
“Il Data Act dell’UE entrerà in vigore in un momento cruciale. Se molte organizzazioni hanno adottato ambienti ibridi per la loro flessibilità, molte lo hanno fatto a scapito della portabilità dei dati – rendendo più difficile spostarli, accedervi e proteggerli. Con i nuovi requisiti non solo in materia di portabilità, ma anche di accessibilità, l’Atto evidenzia perché la flessibilità debba essere una considerazione chiave, integrata nelle operazioni fin dalle fondamenta e incorporata nei piani di resilienza dei dati. Le organizzazioni possono avere piani di resilienza solidi, ma se i dati sono vincolati oltre il punto di utilizzo, ciò non solo genererà inefficienze operative, ma potrebbe anche esporle al rischio di violare la nuova normativa.
Agire in modo proattivo oggi - conclude Pfaelzer - non porterà benefici soltanto in termini di conformità immediata, ma anche in prospettiva futura. Man mano che la portabilità e la sovranità dei dati diventano sempre più centrali per le operazioni digitali, disporre di dati sicuri ma al tempo stesso accessibili sarà un elemento distintivo – non solo in termini di conformità, ma anche come vantaggio competitivo."
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