MILANO - Accolta dalla Sala Assemblee IntesaSanpaolo di Palazzo Besana, a Milano, si è svolta, il 4 ottobre scorso, l'Assemblea Ordinaria dei Soci del Centro Studi ItasForum. La parte privata dell'incontro è stata introdotta dal Presidente e, dopo una relazione del Direttore Generale sull’attività svolta nell’anno sociale, la presentazione e approvazione del bilancio contabile, essa ha previsto lo svolgimento delle operazioni di voto per il rinnovo delle cariche associative (Presidente, tre Vice Presidenti, cinque Consiglieri). Di grande interesse e attualità, quest'anno, il convegno che è statoproposto nella parte pubblica dell'evento. “Security and Corporated Intangibles”, questo il suo titolo, ha avuto come relatore d'eccezione Silvio M. Brondoni (Editor-in-Chief Symphonya. Emerging Issues in Management, Università degli Studi di Milano-Bicocca) con il supporto di Margherita Corniani.
Dopo un articolato excursus sui rischi di impresa che hanno riguardato le aziende, con i mercati globali e il succedersi delle diverse fasi della globalizzazione - dalla product globalization degli anni ’80, alla firm globalization degli anni ’90-2000, dalla finance globalization degli anni 2000-2010, fino all'odierna competitive globalization - le imprese hanno dovuto integrare la gestione di “contingenti ed esterni” alle politiche di impresa, con una più complessa gestione di rischi “permanenti e interni” alla struttura di una nuova realtà di impresa costituita a network. É stato quindi rilevato come in questa nuova realtà dei mercati globali hanno acquisito crescente rilevanza i rischi connessi alla gestione aziendale degli “intangibles”.
Con questo termine si fa riferimento ai product intangibile assets (brand equity, product design, pre-post sales services), e ai corporate intangible assets (cultura d’impresa, sistema informativo e identità aziendale). Nei mercati globali la gestione del rischio d’impresa diviene quindi un processo finalizzato alla formulazione delle strategie del network a livello centrale e periferico, sulla base della stima di vantaggi e svantaggi potenziali di concorrenza sull’attività aziendale. “La sfida che attende le aziende - ha concluso Brondoni - è la riformulazione di un nuovo concetto di gestione della sicurezza. Non può più essere considerata, come in passato, un'attività esterna alla realtà aziendale. I rischi non sono più occasionali, esterni al sistema o contingenti. Il rischio aziendale può manifestarsi in ogni momento e in ogni luogo e deve quindi essere affrontato con una logica diversa, che rende la sicurezza un problema interno al sistema aziendale.”
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