Organizzato dall’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano e dall'Associazione Stop-Cyberviolenze, si è svolto nei giorni scorsi un importante incontro: “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - Focus sui reati online: sexting, revenge porn, stalking, deepfake AI”. L'iniziativa era rivolta in modo particolare a studenti e studentesse degli Istituti di secondo grado del territorio lombardo.
Introdotto e moderato dalla Presidente dell'Associazione Stop-Cyberviolenze Federica Zanella - già parlamentare e Presidente del Corecom Lombardia, da anni impegnata su questi temi - e da Maurizio Molinari, Capo dell'Ufficio del Parlamento europeo a Milano, l'evento ha visto la presenza delle Vicepresidenti del Parlamento Europeo Pina Picierno (S&D) e Antonella Sberna (ECR), di una nutrita platea istituzionale e di addetti ai lavori, con Massimiliano Capitanio, commissario AGCOM, Rocco Nardulli, vicedirettore della Polizia Postale di Milano Martina Colasante di Google, Claudia Trivilino di Meta.
Hanno portato la loro testimonianza anche personaggi del mondo dello Sport, del giornalismo, della tv e del Cinema. Tra loro, l'ex portiere della nazionale Francesco Toldo ora Responsabile Inter Legend, Amedeo Dalla Valle, Capitano della Germani Pallacanestro Brescia, Lisa Alborghetti, Legend Inter Femminile, Francesca Barra e Roberta Ferrari, conduttrici, giornaliste televisive e scrittrici, Federica Cacciola, content creator e attrice, e Federico Palmaroli – Osho.
Forme di violenza nuove e pervasive
“In occasione della Giornata dedicata al contrasto alla violenza di genere, abbiamo voluto rivolgere l’attenzione a una fattispecie di cui si parla usualmente meno, purtroppo soprattutto quando si accendono i riflettori su drammatici, e sempre più frequenti, fatti di cronaca, ovvero ai reati online. Forme di violenza gravissime e sempre più pervasive nella nostra società, che pur non essendo “fisiche” ledono profondamente la dignità di una persona e possono portare anche all’atto estremo" - ha spiegato Federica Zanella.
"Grazie al cui emendamento al Codice Rosso sono stati introdotti nel nostro ordinamento i reati di Sexting e Revenge porn –oltre a quelli già esistenti, appunto Sexting Revenge porn, stalking, da ottobre scorso è in vigore il nuovo reato introdotto nel codice penale con l'art. 612-quater, di iIllecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificale importante per contrastare quegli AI deepfake che possono essere ulteriori armi invisibili e devastanti nelle mani di haters senza scrupoli, pronti a colpire persone conosciute come personaggi famosi, ma anche di ragazzi che rischiano di sottovalutarne la portata".
“La violenza contro le donne in tutte le sue forme sia online che offline - ha sottolineato Maurizio Molinari - rappresenta una violazione dei diritti fondamentali che l’Unione europea ha il dovere di prevenire e contrastare, nonché una delle sfide più urgenti per la nostra società. Oggi, una parte crescente di questa violenza si consuma nello spazio digitale: le dinamiche del sexting non consensuale, del revenge porn e dello stalking digitale ci ricordano quanto l’ambiente virtuale sia diventato parte integrante della vita reale, e quanto profonde possano essere le ferite inflitte attraverso abusi che avvengono da dietro uno schermo".
La proposta di un quadro giuridico comune
L’Unione Europea sta intervenendo con determinazione: la Direttiva 2024/1385 dello scorso anno introduce per la prima volta un quadro giuridico comune per prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica. In parallelo, il Digital Service Act impone nuove responsabilità alle piattaforme digitali, affinché adottino misure più efficaci di prevenzione, rimozione e tracciabilità dei contenuti illegali che ledono la dignità delle persone. Le norme non sono sufficienti: sono le scuole, tra i giovani, i luoghi in cui costruire una cultura del rispetto e della tutela della dignità online. È essenziale parlare di questi temi, spiegarne i rischi, comprenderne le dinamiche, costruire competenze digitali e relazionali che aiutino ragazze e ragazzi a muoversi in rete in modo responsabile e sicuro. Iniziative come quella svoltasi a Milano sono importanti: uniscono prevenzione, educazione e testimonianze personali, offrendo strumenti concreti perché la libertà online possa essere accompagnata dal rispetto e dalla sicurezza di tutti.
A concludere i lavori è stata la società specializzata in cybersecurity, IMQ Intuity, con un workshop sulla sicurezza online, che ha coinvolto gli studenti e dato loro molto suggerimenti e consigli pratici.
maggiori informazioni su:
https://milan.europarl.europa.eu/it
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