ROMA – All’interno del disegno di legge del Trasporto pubblico locale, in dirittura d’arrivo in Consiglio dei ministri, si segnalano alcune novità. Di interesse l’introduzione sui mezzi pubblici di sistemi di videosorveglianza - non solo per motivi di sicurezza e a bordo dei veicoli, ma anche sulle banchine, così da scoraggiare i viaggiatori abusivi - e la possibilità per i gestori del servizio pubblico di accedere alle banche dati dell’Agenzia delle Entrate Siatel e della banca dati catastale e ipotecaria Sister. In questo modo il profilo dei viaggiatori abusivi e gli importi evasi sarebbero ricevuti direttamente all’Agenzia delle entrate. I “portoghesi” costerebbero infatti alle aziende del trasporto pubblico locale una cifra ragguardevole, pari a 450 milioni di euro di mancati ricavi. Una delle altre novità più rilevanti introdotte dalla bozza è la sostituzione dei controllori con “personale esterno alle aziende di trasporto, da guardie giurate o da personale con la stessa qualifica appartenente a istituti di vigilanza privata”. Si prevede che “il Ministero dell’Interno metta a disposizione agenti e ufficiali con qualifica di Polizia giudiziaria a supporto degli agenti accertatori” per un periodo non superiore ai 36 mesi. www.businesspeople.it
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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