Il MITRE - organizzazione statunitense indipendente e senza scopo di lucro impegnata a supportare progetti nei settori di cybersecurity, difesa, sanità e infrastrutture critiche - ha di recente pubblicato la classifica delle 25 debolezze software più pericolose rilevate nel 2025.
La classifica è l'esito dell’analisi di oltre 39.000 vulnerabilità registrate nel National Vulnerability Database e il fatto che segnali un aumento delle minacce informatiche la rende di importanza strategica, poiché aiuta organizzazioni e sviluppatori a comprendere quali difetti risultano più diffusi e facilmente rilevabili,e che possono essere sfruttate dagli attaccanti per compromettere sistemi, sottrarre dati o manipolare applicazioni.
La Top 25 offre indicazioni che possono essere utilizzate per ridurre le vulnerabilità alla base, risparmiare sui costi di manutenzione, individuare tendenze emergenti e definire priorità di rischio, rafforzarndo la fiducia dei clienti grazie a una maggiore trasparenza.
Le criticità ricorrenti:
Con l'obiettivo di mitigare tali rischi in modo efficace, MITRE invita le organizzazioni a confrontare il proprio codice con questo elenco, integrando controlli in fase di sviluppo, richiedendo ai fornitori maggiore trasparenza e adottando infine standard più rigorosi di secure coding.
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