Proseguiamo gli approfondimenti sulla tecnologia blockchain con la seconda parte dell’articolo di Canzio Dusi pubblicato sul numero di giugno di secsolution magazine. Dopo aver esaminato i principali utilizzi (dai più consolidati alle applicazioni meno mature) entriamo nel vivo dei rischi.
Quali sono i rischi per il futuro?
La maggior parte delle blockchain utilizza algoritmi crittografici a chiave pubblica (come ECDSA o RSA) che si basano sulla difficoltà computazionale di problemi matematici come la fattorizzazione di grandi numeri primi o il calcolo di logaritmi discreti. I computer tradizionali non sono in grado di risolvere questi problemi in tempi ragionevoli. I computer quantistici invece funzionano secondo principi completamente diversi, utilizzando qubit invece dei bit classici. L’algoritmo di Shor per computer quantistici risolve questi problemi matematici in tempi notevolmente più brevi, potenzialmente compromettendo la sicurezza delle firme digitali su cui si basano le blockchain.
Canzio Dusi - Operation manager Azcom Technology - prosegue questa trattazione nel suo articolo.
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