di Canzio Dusi - Operation manager Azcom Technology
Proseguiamo gli approfondimenti sulla tecnologia blockchain con la seconda parte dell’articolo di Canzio Dusi pubblicato sul numero di Giugno di secsolution magazine. Dopo aver esaminato i principali utilizzi (dai più consolidati alle applicazioni meno mature) entriamo nel vivo dei rischi.
Quali sono i rischi per il futuro?
La maggior parte delle blockchain utilizza algoritmi crittografici a chiave pubblica (come ECDSA o RSA) che si basano sulla difficoltà computazionale di problemi matematici come la fattorizzazione di grandi numeri primi o il calcolo di logaritmi discreti. I computer tradizionali non sono in grado di risolvere questi problemi in tempi ragionevoli. I computer quantistici invece funzionano secondo principi completamente diversi, utilizzando qubit invece dei bit classici. L’algoritmo di Shor per computer quantistici risolve questi problemi matematici in tempi notevolmente più brevi, potenzialmente compromettendo la sicurezza delle firme digitali su cui si basano le blockchain.
Le implicazioni principali?
1 - Vulnerabilità delle chiavi private: un attaccante con accesso a un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe derivare chiavi private dalle chiavi pubbliche, permettendo di rubare asset digitali o falsificare transazioni;
2 - Livelli di rischio variabili: non tutte le blockchain sono ugualmente vulnerabili. Le implementazioni che utilizzano algoritmi crittografici “quantum-resistant” sono meno a rischio;
3 - Soluzioni in sviluppo: il settore è consapevole di questa minaccia e sta già lavorando a soluzioni di “crittografia post-quantum” o “quantum-resistant” che potrebbero essere implementate tramite aggiornamenti dei protocolli blockchain;
4 - I chip quantistici a qubit topologici basati sulla particella di Majorana potrebbero accelerare la disponibilità di computer quantistici efficienti a costi ragionevoli.
Sarà necessario implementare algoritmi crittografici resistenti agli attacchi quantistici, come gli algoritmi basati su reticoli, hash, codici o sistemi multivariati.
In sintesi, mentre i computer quantistici rappresentano una sfida significativa per la sicurezza blockchain, il settore è consapevole del problema e sta sviluppando contromisure prima che la minaccia diventi concreta. Chi arriverà prima?
La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.
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