Raggiungerà i 1084,16 miliardi di dollari entro il 2034, con un tasso di crescita annuo composto (Cagr) dell’11,5%. Il riferimento è al mercato globale dei data center che, stando al recente studio di Polaris Market Research, mostra una fase di espansione del tutto inedita. Il ruolo del data center viene definito dalla trasformazione digitale delle imprese, dalla diffusione del cloud computing e dall'adozione di soluzioni IoT. Queste infrastrutture digitali costituiscono infatti nodi strategici per gestire, elaborare e distribuire i dati e in questo contesto è essenziale la capacità di scalare in modo rapido, di garantire sicurezza e sostenibilità, supportando architetture ibride e multi-cloud.
I vettori dell'evoluzione: cloud, edge e multi-cloud
Adottare architetture multi-cloud permette un'miglioramento significativo di costi, performance e resilienza, mentre l’edge computing risponde alla necessità di elaborare dati vicino alla fonte, riducendo latenza e congestione. In settori come smart city, sanità, manifattura e automotive - nei quali la banda ultralarga ha un ruolo da protagonista per abilitare applicazioni in tempo reale - questo è un aspetto centrale.
Le priorità, investimenti e sostenibilità
A sostenere la crescita del mercato, sempre secondo Polaris, saranno investimenti globali in infrastrutture data center, con una speciale attenzione a scalabilità e ad efficienza energetica. I data center green, alimentati da fonti rinnovabili e progettati per limitare l’impatto carbonico sono esito della sempre più diffusa consapevolezza ambientale: la sostenibilità non costituisce infatti soltanto una possibilità, bensì un requisito competitivo, che induce le imprese a ricercare soluzioni con elevate prestazioni e responsabilità ambientale, anche in risposta alle sempre più rigide normative in tema di Esg.
Sicurezza, privacy, gestione dei dati
Di pari passo con l’espansione dei data center emergono sempre nuove complessità. Temi centrali sono la protezione dei dati, la gestione dei carichi di lavoro distribuiti e la compliance normativa. La sempre più elevata richiesta di servizi gestiti riflette il bisogno di competenze specialistiche per garantire continuità operativa e sicurezza. In parallelo, la sovranità digitale e la localizzazione dei dati diventano fattori strategici, in particolare in settori regolamentati. Per queste ragioni i data center devono evolversi per rispondere a esigenze di governance, trasparenza e controllo. Protagoniste di questa trasformazione sono le telco. Fondamentale per garantire latenze ridotte, capacità di trasporto dati e resilienza è l'integrazione tra infrastrutture di rete e data center. La convergenza tra reti fisse, mobili e cloud apre nuove opportunità per servizi avanzati, come il network slicing, il 5G privato e le piattaforme edge-native.
Un futuro "intelligente"
Uno sguardo alle prospettive, che vedono il futuro dei data center sempre più distribuito, automatizzato e intelligente. Grazie all’integrazione con tecnologie come intelligenza artificiale, machine learning e automazione sarà possibile ottimizzare i flussi, prevedere guasti e adattare le risorse in tempo reale. La combinazione tra cloud, edge e AI darà vita a un ecosistema che potrà supportare applicazioni complesse, dalla guida autonoma alla telemedicina, alla gestione predittiva delle infrastrutture urbane. Il più importante vantaggio competitivo, in uno scenario di questo genere, saranno la capacità di gestire la complessità e garantire interoperabilità.
(Fonte testo: www.corrierecomunicazioni.it - Fonte immagine: /www.osservatori.net/)
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